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Il dramma del Trapani Calcio in mano agli avellinesi

La stagione 2018/2019 verrà ricordata come l’annata nera degli imprenditori avellinesi nel mondo del calcio. Prima era toccato al Matera, girone C del campionato di Lega Pro, escluso clamorosamente dal torneo dopo una penalizzazione record. Ora a rischiare grosso è il Trapani, altro club finito da poco in mani avellinesi, messo in mora dai propri calciatori a pochi giorni dalla finale play-off per la serie B.

Pur avendo chiuso il proprio campionato al secondo posto in classifica, alle spalle della promossa Juve Stabia, ed aver eliminato l’ambizioso Catania nelle semifinali play-off, la situazione in casa Trapani è tutt’altro che semplice. I giocatori, attraverso l’Associazione Italiana Calciatori, all’indomani della qualificazione per la finale con il Piacenza, hanno emesso un duro comunicato attaccando la società, ed in particolare la figura dell’amministratore delegato, per il mancato pagamento degli stipendi di marzo-aprile. La risposta del Trapani Calcio, pervenuta tramite un altro comunicato, ha finito per peggiorare le cose, sollevando le ire dei tifosi, sia in città che sui social.

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Le due operazioni, almeno apparentemente, non sembrano collegate tra loro. Ma, per uno strano scherzo del destino o forse per una semplice coincidenza, due club di Lega Pro si sono ritrovati in difficoltà subito dopo l’arrivo di dirigenti avellinesi.

L’unico punto in comune in questa assurda storia porta il nome di Maurizio De Simone, imprenditore irpino, che prima si era presentato a Matera in una conferenza stampa (salvo poi non partecipare all’acquisizione del club lucano) e poi è sbarcato a in Sicilia, diventando l’amministratore delegato del Trapani Calcio.

Se a queste due discutibili gestioni societarie ci aggiungiamo anche il triste epilogo di Walter Taccone nell’agosto del 2018, con il dramma dell’esclusione dalla serie B, ecco che lo scenario dei fallimenti sportivi avellinesi si completa. Sempre per una mera coincidenza, nelle scorse stagioni tra i fornitori dell’allora Avellino di Taccone c’erano anche le società di Maurizio De Simone, come ammesso dal diretto interessato in una recente conferenza stampa tenuta al “Provinciale” di Trapani. Sicuramente un caso…

Alberto Nisi

Italiano, di quella splendida città del nord chiamata Bergamo. Sono laureato in Lingue e letterature straniere e da "grande" sogno di fare lo scrittore, il giornalista e lo sceneggiatore. Vorrei vivere scrivendo dedicandomi al cinema, alla musica e alla lettura. Adoro Hitchcock e Leone, gli Zeppelin e Battisti. Scrivo e penso di tutto, suono la chitarra, leggo ininterrottamente e mi piace l'idea di poter dedicare la propria vita a viaggiare. Credo nell'arte, nella grandezza degli uomini, nelle parole e negli sguardi e in chi trasforma i propri pensieri in opere d'arte.

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