Trasmissione in streaming: cos’è e come condividere i contenuti dal vivo

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Mohamed Hassan - Pixabay

Lo streaming ha preso talmente tanto piede in Italia (e in generale nel mondo), che questa parola inglese è entrata di diritto nel vocabolario di tutti. Streaming, che in inglese significa “flusso”, viene usato nel campo delle telecomunicazioni per indicare un insieme di dati sia audio che video trasmessi da una sorgente. Tali dati vengono riprodotti man mano che arrivano a destinazione.

Esistono due tipi di streaming, quello ‘live’ o ‘in diretta’ e quello ‘o demand’ ossia su richiesta. Non c’è limite alla natura dei contenuti streaming. Si possono trovare canali dedicati al calcio, al tennis e allo sport in generale, streaming di lezioni universitarie, ma anche dirette social, informazioni, contenuti erotici, tutorial e molto altro ancora. Lo streaming della musica online è considerato addirittura la salvezza del mercato discografico.

Ciò che è sicuro è che il concetto, molto ampio e complesso di streaming, si basa sul fatto che l’impatto di un video è molto più alto rispetto a qualsiasi altro tipo di contenuto. Non stupisce, infatti, che secondo statistiche datate gennaio 2017 pubblicate da Oyala nel Global Video Index, il consumo di contenuti video da dispositivi mobili sia aumentato del 50%.

Il 64% degli “internauti” ha visto almeno una volta un contenuto in diretta streaming, come la copertura di breaking news o eventi e concerti a cui non è stato possibile partecipare di persona. Un ultimissimo esempio, l’evento live streaming sull’incendio di Notre Dame a Parigi, che ha tenuto incollati ai propri dispositivi più di 2 milioni e mezzo di utenti in tutta Europa.

Inoltre, questo strumento è sempre più in voga all’interno di campagne di marketing aziendali. Mostrare il lato “intimo” e personale di impiegati, operai e manager della propria azienda. Tale strategia prende il nome di, appunto, live streaming strategy e garantisce al brand di ottenere feedback e risposte in tempo reale.

Soprattutto il live streaming ha preso campo tra le persone ‘normali’ che organizzano molto spesso dirette per svariati motivi. Chiunque ci può riuscire, anche se per farlo bene e trasmettere delle immagini di qualità senza scatti o interruzioni video, servono una serie di accortezze.

Innanzitutto la prima cosa di cui c’è bisogno è una videocamera. A volte può essere sufficiente quella dello smartphone, o una videocamera, anche se per fare le dirette sportive è più consigliata una action cam da 4K. Oltre allo strumento utilizzato per le riprese, serve anche un ‘encoder’, ossia un dispositivo, come il PC, che possa convertire i segnali audio e video in ‘flusso streaming’ e, successivamente, inviarlo al server per la condivisione.

Ovviamente un altro elemento fondamentale è una connessione stabile e fluida ad Internet, per permettere allo streaming di raggiungere la destinazione senza alcuna perdita di dati. Per interviste, tutorial e ‘unboxing’ di prodotti, può essere necessario un microfono specifico per eliminare i rumori di fondo.

Una volta pronti per andare online, bisogna trasmettere il video attraverso le piattaforme che permettono lo streaming dei contenuti. Una fra tutte, super conosciuta, è sicuramente Facebook. Come non citare Periscope, piattaforma nata nel 2015 con l’obiettivo di condividere unicamente contenuti video in diretta. C’è poi il live stream del popolare Youtube, con tanto di tutorial per principianti e altre che stanno nascendo con funzionalità sempre più all’avanguardia, sfruttando quelle che sono le esperienze dei predecessori.

Fra queste, una menzione speciale la merita Twitch di Amazon, un sito web che mette a disposizione dei suoi utenti una piattaforma per poter trasmettere video live in streaming, purché i topic siano i videogiochi, l’arte o tutorial legati al mondo della creatività.

Per andare online e condividere i propri contenuti non è necessario essere degli esperti e chiunque può riuscirci. Ovviamente deve esserci anche un po’ la voglia di mettersi in mostra o semplicemente di condividere un’esperienza. Inoltre, l’imminente arrivo della tecnologia 5G con una capacità maggiore di passaggio dati permetterà allo streaming di svilupparsi in maniera ancora più efficace riservando chissà quali novità per il prossimo futuro.