Trump, la Svezia come il Pakistan: la gaffe fa il giro del mondo

Un errore tanto buffo quanto imperdonabile: Donald Trump scambia una città Pakistana per la Svezia

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Ha confuso una città pachistana con la Svezia. È quello che è accaduto a Donald J. Trump, l’attuale presidente degli Stati Uniti che nel corso di un dibattito in Florida ha commesso un errore che ha fatto ridere più di qualche internauta. L’ex tycoon americano, durante una raduno, avrebbe citato a riguardo del rischio immigrazione che, secondo lui, avrebbe messo a ferro e fuoco la Svezia, ha detto: “Avete visto che è successo in Svezia? In Svezia! Nella tranquilla, pacifica Svezia. Da non crederci!!”.

Frasi che hanno lasciato perplessi non solo i sostenitori di Trump ma anche gli svedesi che pensavano fosse accaduto un attentato terroristico a propria insaputa. Dopo una serie di domande sul web, tramite Twitter, il presidente ha spiegato: “La mia dichiarazione su ciò che sta accedendo in Svezia è in riferiment ad una storia che è stata trasmessa su FoxNews, riguardante gli immigrati e la Svezia”. Tuttavia, secondo “The Guardian” il 64° presidente degli stati uniti, avrebbe confuso “Sewan”, una cittadina pachistana protagonista di recente sulle cronache estere per recenti scontri, “con “Sweden”.

Mentre, secondo altre fonti, Trump avrebbe visto in Tv un servizio sull’immigrazione in Svezia. Tuttavia il “danno” era già stato fatto, e sul web si è scatenata una continua ironia che ha contagiato i social più utilizzati. Anche la Svezia, dal canto suo, ha espresso ironia per la vicenda. Tra i tanti post e immagini, in alcuni vedevano un fotomontaggio con il presidente Usa ed un catalogo Ikea tra le mani.

Il commento “Ora ci pensa lui a mettere le cose a posto”. Seguivano anche gli immancabili l’hashtag “#jesuisseden”. Anche il premier svedese Carl Bildt si è chiesto: “Svezia? Attacco terroristico? Cosa si è fumato Trump? Le domande abbondano”, arrivando a 25mila retweet e 34mila likes in poche ore. Ma dall’altro lato, c’è chi difende il magnate: c’è chi accentua le parole di Trump, sottolineando come il presidente Usa non abbia mai citato esplicitamente alcun attentato in Svezia. Altri spiegano che non importa se ciò che si dice è inesatto, è il messaggio generale che conta, vale a dire proprio a riguardo della pericolosità dell’immigrazione che è uno delle croncr di Trump.

Ho 26 anni, studio all'Università e scrivere è la mia passione più grande. "Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore". (Indro Montanelli)