Tyler Honeycutt morto in una sparatoria con la polizia ex giocatore NBA

L’uomo, che militava nel Khimki Mosca, aveva aperto il fuoco contro le forze dell’ordine e si era successivamente barricato in casa.

Tyler Honeycutt

Tragedia nel mondo del basket. Dopo uno scontro a fuoco con la polizia a Sherman Oaks, nella contea di Los Angeles, è morto Tyler Honeycutt, ala statunitense del Khimiki Mosca di pallacanestro. L’uomo, classe ’90, è stato trovato senza vita dalla squadra speciale della SWAT che ha fatto irruzione nella casa dove Honeycutt si era barricato per motivi ancora da stabilire. Secondo i media statunitensi il cestista avrebbe aperto il fuoco contro le forze dell’ordine per poi chiudersi per ore all’interno della sua abitazione. I fatti sarebbero risalenti alla giornata di venerdì, con lo scontro a fuoco avvenuto nel pomeriggio intorno alle 17. La Polizia di Los Angeles ha rilasciato un comunicato in cui spiega che gli uomini della Swat hanno trovato l’uomo all’interno dell’abitazione dichiarandolo immediatamente morto. Le indagini, riporta sempre il Dipartimento californiano, sono in corso e saranno forniti ulteriori dettagli non appena la situazione sarà più chiara.

Honeycutt, nativo di Sylmar, non lontano da Los Angeles, esordì a 19 anni in NCAA, il campionato di basket delle università americane, giocando per UCLA Bruins. Nel 2011 venne selezionato dai Sacramento Kings per poi accasarsi agli Houston Rockets: esperienza sfortunata quest’ultima dato che non giocò nemmento una partita in NBA. Dopo una parentesi con i R.G.V Vipers, decide di trasferirsi in Europa: prima in Israele con gli Ironi Nes Ziona, poi in Turchia agli Anadolu Efes Istanbul e infine in Russia, al Khimki Mosca, con cui ha vinto l’Eurocup del 2015.

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