Attualità

Umberto II tornerà in Italia come Vittorio Emanuele?

Continuano le polemiche intorno al rientro in Italia delle spoglie di Vittorio Emanuele III. Emanuele Filiberto di Savoia ha ribadito il proprio impegno affinchè il suo avo possa riposare nel Pantheon, mausoleo dei grandi re d’Italia. Egli, inoltre, ha espresso l’auspicio che, presto, possano ritornare in Italia anche le spoglie di Umberto II e della moglie Maria Josè.

Rimarginare le ferite del passato

Desiderio degli eredi di Casa Savoia è promuovere il ritorno in patria di Umberto II e della consorte, morti all’estero a causa dell’esilio seguito alla proclamazione della Repubblica italiana. Emanuele Filiberto, presente alla tumulazione dei resti mortali di Vittorio Emanuele III nel santuario di Vicoforte, ha dichiarato che lo Stato italiano deve ricucire la lacerazione istituzionale creatasi nelle ore convulse del referendum del 2 giugno 1946. Umberto II e Maria Josè, ha affermato l’esponente sabaudo, furono in contatto con numerose personalità antifasciste e ciò avrebbe spinto Mussolini a farli costantemente pedinare dall’OVRA. Di conseguenza, la tumulazione degli ultimi reali d’Italia accanto a Vittorio Emanuele III e a Elena di Montenegro consentirebbe agli Italiani di riappropriarsi di un frammento importante, nel bene e nel male, della loro Storia.

Il rischio del revisionismo

Il ritorno in patria delle salme dei Savoia, avvenuto dietro parere favorevole del Quirinale, ha alimentato la paura di revisionismi storiografici. L’ANPI ha condannato tale avvenimento, sostenendo che concedere un volo di Stato a un personaggio più che discutibile non risponde assolutamente al desiderio di miglioramento sociale portato avanti dai martiri della Resistenza. La Comunità ebraica ha messo in guardia le istituzioni circa il fatto che perseguire a ogni costo la riconciliazione con i Savoia potrebbe ridare vigore ai revisionisti e ai negazionisti della Shoah.

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