Vero Social: Cos’è, Come funziona e Quanto costa

Il social sta dando filo da torcere alle piattaforme di Facebook e Instagram, riscuotendo grande successo in oltre 100 paesi.

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Recentemente Vero ha preso d’assalto il mondo dei social, entrando nell’elenco “top gratuite” di App Store, diventando l’app n° 10 tra i social del market della Apple e infilandosi nella classifica “app in evidenza” di Google Play Store grazie all’enorme crescita di popolarità che ha sperimentato negli ultimi tempi. Tuttavia non si sa molto su cos’è, come funziona e quanto costa la piattaforma.

Sicuramente avrete notato che, in questi giorni, molti influencer stanno pubblicando gli screenshot dei loro contenuti condivisi su Vero e stanno diffondendo l’hashtag #Vero su Instagram e Twitter nel tentativo di reclutare follower per i loro profili sull’app più chiacchierata del momento.

Il social, che si è pubblicizzato come il killer di Instagram, ha promesso alla gente un’esperienza relazionale più autentica e realistica, insomma più vera (da cui il nome “Vero – True Social”), oltre che free e priva di pubblicità. Però alcune persone sono scettiche e non sono certe di volersi azzardare a provare la piattaforma, aggiungendo alla loro già lunga lista di account un ulteriore profilo.

Quindi, per chiarire i dubbi su Vero e per aiutarvi a capire se vale la pena di scaricare l’app, abbiamo approntato una guida che potete consultare qui di seguito.

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Cos’è Vero?

Il social offre ai suoi utenti una possibilità in più rispetto alle altre piattaforme, cioè quella di controllare i loro feed. Infatti il punto di forza di Vero è lo scorrimento dei post in ordine cronologico, sistema che Facebook, Instagram e Twitter hanno abbandonato quando hanno adottato gli algoritmi.

Nel suo manifesto, l’app sostiene che un feed cronologico fa sì che non ci sia spazio per la manipolazione dei contenuti e, soprattutto, per i banner delle inserzioni. Semplicemente la gente “vede ciò che è stato condiviso con lei, quando è stato condiviso con lei”.

Il feed di una persona è composto dai post degli utenti con cui è connessa o che segue. Inoltre il social consente a quanti si sono registrati sulla piattaforma di pubblicare con i loro seguaci vari tipi di media, come libri, film, musica, collegamenti e foto.

In poche parole, Vero vi permette di condividere i contenuti con quelli che vi seguono o che sono connessi con voi e, navigando nell’app, potrete rendervi conto di come le sue funzionalità sembrino essere un mix di quelle di Facebook, Google+ e Instagram.

Chi c’è dietro a Vero?

Il social è stato lanciato nel 2015 dai tre co-fondatori, Ayman Hariri (terzogenito dell’ex primo ministro libanese Rafiq Hariri), Motaz Nabulsi (produttore cinematografico) e Scott Birnbaum (investitore nel capitale di rischio). Oltretutto Hariri e Birnbaum sono rispettivamente CEO e COO. Il team di livello C è completato da T.J. Marbois e Alistair Stiegmann.

14 ingegneri costituiscono il grosso dell’équipe, il che ha senso considerando la necessità di una solida base tecnica per realizzare una piattaforma in grado di gestire tanti feed. 3 designer UI/UX e un dipendente dell’assistenza clienti chiudono il gruppo di 23 membri.

Come funziona Vero?

Sostanzialmente Vero è un’app in cui potete pubblicare diversi tipi di media, ma ci sono molte altre cose che la gente può fare dopo il download da App Store (per i dispositivi iOS) o da Google Play Store (per i dispositivi Android) e una volta che si è aperta un account.

Creare un post è abbastanza facile. Basta premere il simbolo + nella parte inferiore dello schermo e scegliere tra fotocamera, collegamento, musica, film/TV, libro e luogo e seguire i passaggi indicati.

Poi esiste una pagina di esplorazione in cui è possibile effettuare delle ricerche utilizzando un elenco degli hashtag più popolari o delle parti di testo evidenziate, o digitando qualcosa nella barra di ricerca nella parte superiore della schermata.

Quando cominciate a seguire una persona, potete decidere in quale delle 4 categorie inserirla: “amici”, “amici stretti”, “conoscenti” e “follower”. In questo modo potete determinare con un solo tocco chi può visualizzare quello che avete condiviso. Si tratta di una divisione che serve a imporre una limitazione sugli utenti con cui siete connessi e che possono vedere i vostri contributi Pertanto lo scopo delle categorie è simile a quello delle cerchie di Google+ e delle impostazioni sulla privacy di Facebook.

Per di più ci sono le raccolte, distinte a seconda del tipo di media, in cui viene riunito e salvato tutto ciò che è stato pubblicato da voi o condiviso con voi.

Infine esiste una funzione di chat integrata per comunicare direttamente con coloro con cui volete scambiare qualche messaggio.

Chi potete seguire su Vero?

Molta gente segue soltanto i suoi amici prediletti e i suoi marchi preferiti, anche se la bellezza di Vero sta nel fatto che, in linea di principio, potete connettervi con qualunque persona e in qualunque maniera. Potete seguire i cari parenti, i vecchi compagni di classe e i simpatici colleghi, così come i semplici conoscenti per visualizzare cosa stanno facendo (sempre che loro consentano che voi lo vediate). Analogamente potete connettervi con gli influencer e i brand per visualizzare cosa stanno pubblicando sull’app.

Quanto costa Vero?

Registrarsi sul social era gratuito per il primo milione di clienti. Adesso che questo numero è stato ufficialmente raggiunto e superato, gli autori della piattaforma si sono detti aperti all’eventualità di richiedere agli utenti il pagamento di un piccolo abbonamento annuale per fornire l’accesso a Vero. Comunque, a causa di alcuni problemi tecnici, i co-fondatori hanno annunciato che l’offerta di scaricare l’app free è stata “estesa a tutti fino a nuovo avviso”.

Effettivamente il team ha ritenuto che, per lasciare il social libero dalla pubblicità e dagli algoritmi, dovrà addebitare una commissione ai suoi clienti.

A questo proposito il manifesto della piattaforma afferma: “Il nostro modello di abbonamento annuale ci permetterà di mantenere Vero senza inserzioni e di concentrarci esclusivamente sul miglioramento dell’app.”.

Finora non è stata data alcuna informazione circa l’ammontare del pagamento, per cui sarà necessario attendere i futuri aggiornamenti, sperando che Vero non si riveli essere l’ennesima bolla di sapone, come Ello e Sarahah.

Pubblicato da Laura Tarallo

Laureata in Criminologia, mi appassiona la cultura in ogni sua forma: la letteratura, l'arte, la scrittura, la musica, i videogames, la scienza, la cucina, il fitness, la fotografia e il cinema.
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Graduated in Criminology, I am passionate about culture in all its forms: literature, art, writing, music, videogames, science, cooking, fitness, photography and cinema.