Vesuvio: 41 scosse di terremoto in poche ore

Numerose sono state le recenti scosse di terremoto nell’area vesuviana ma la popolazione è stata invitata a non allarmarsi.

VESUVIO-TERREMOTO

Nell’area intorno al cratere del Vesuvio, ieri, sono stati avvertiti ben 41 terremoti. Un vero e proprio sciame sismico di magnitudo bassa  che le strumentazioni dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato dalle ore 16.04 alle ore 23.44.

La direttrice dell’osservatorio Francesca Bianco, ha spiegato che l’epicentro, registrato tra  tra -0,6 e 1.1 della scala Ritcher, è stato localizzato nell’area craterica del Vesuvio. Una zona soggetta, al contrario dei Campi Flegrei, a una subsidenza, cioè abbassamento. Naturalmente i terremoti non sono stati avvertiti e non abbiamo evidenziato particolari anomalie accompagnate agli eventi sismici. È un’attività di una zona vulcanica attiva. Inoltre, sia i dati geochimici che quelli geofisici non hanno evidenziato variazioni significative. Si è trattato di uno sciame che rientra nella dinamica di un vulcano attivo come il Vesuvio”.

Ma è normale tutta questa attività del Vulcano più osservato e studiato del mondo?
“Diciamo in piena onestà – prosegue la dr.ssa Bianco – che nulla è normale attorno ad un vulcano attivo. Per se in presenza di una serie di scosse basse, diverse delle quali non sarebbero state percepite se il Vesuvio non avesse avuto una così grande densità di stazioni sismiche, bisogna sempre prendere ogni dato con cautela. Cautela, non allarmismo. Siamo in presenza di un vulcano attivo e ogni cosa può permettere di meglio studiare lo stesso”.

Insomma come sta il Vesuvio? 
“Negli ultimi anni stiamo osservando una situazione di insubsidenza, un abbassamento per dirla in termini non tecnici, pari a circa 5-6 centimetri dal 2012 ad oggi. Cosa può significare? Potrebbe voler dire, per le conoscenze in nostro possesso, che siamo in presenza di una massa vulcanica attiva con magma che si muove in questa direzione, visto che un magma che risale produce di norma un rigonfiamento. Cosa ben diversa, per capirci, da ciò che registriamo nell’area dei Campi Flegrei, dove negli ultimi 13 anni è stato registrato un sollevamento pari a circa 50 centimetri”

Nonostante tutte le rassicurazioni, ieri le scosse sismiche hanno messo in agitazione le popolazioni residenti nella cosiddetta zona rossa, quella dei 18 comuni più vicini al Vesuvio, dopo che la notizia si è diffusa sui social.

 

 

 

Pubblicato da Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.