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Egitto: scoperta una nuova necropoli risalente a circa 2500 anni fa

Per quanto riguarda la materia archeologica l’Egitto non smette e non smetterà mai di stupirci.
Proprio qualche giorno fa il ministro delle antichità Khaled Al – Anani ha dato l’annuncio di una nuova sensazionale scoperta, quella di una necropoli di epoca tarda con chiari riferimenti anche all’epoca tolemaica, situata circa 220km a sud della capitale Il Cairo.

Per intenderci, il periodo da prendere in considerazione è molto vasto ed impetuoso, l’epoca tarda inizia nel 632 e si protrae fino al 332 a.C. e vede un continuo susseguirsi di occupazioni da parte di popolazioni straniere all’interno del territorio; l’epoca tolemaica, invece, è quella che è conosciuta in parte come periodo greco – romano, un’epoca che finì con la sconfitta e la morte di Cleopatra nel 30 d.C.

Gli scavi in Egitto

Lo scavo archeologico che in questi giorni sta facendo ben parlare di sé, ha preso il via sul finire dell’anno scorso e l’annuncio della sensazionale scoperta è stato dato solo dopo aver riportato alla luce: otto tombe, diversi manufatti, circa quaranta sarcofagi, di cui uno di un sommo sacerdote, con inciso in geroglifico il nome del rispettivo proprietario.

“Avremo bisogno di almeno cinque anni per lavorare su questa necropoli” ha dichiarato il ministro delle antichità egiziane, aggiungendo poi: “Questo è solo l’inizio di una nuova scoperta.”

La necropoli è situata al limitare del deserto occidentale nei pressi di Minya, nella vasta zona archeologica di Tuna al – Gabal. L’obbiettivo della missione guidata da Mostafa Waziri è quello di individuare e riportare alla luce i resti di un cimitero del XV distretto dell’Alto Egitto e sembrerebbe che pian piano ci si stia riuscendo.

Un cimitero quello in fase di scavo che, date le recenti scoperte, ospiterebbe le tombe di un sommo sacerdote del dio Thot, protettore della scrittura e degli scribi, e della sua famiglia. Ed è proprio questo ritrovamento ad aver suscitato tanto stupore, proprio perché è molto raro trovare mummie di queste alte cariche legate ad un culto specifico, ma sembrerebbe che nella vasta area di Tuna al -Gabal fossero molto legati alla figura di questa divinità, ritratta spesso sia sotto forma di ibis, sia come babbuino, e ne è un chiaro riferimento un ritrovamento dell’anno scorso che aveva riportato alla luce diverse mummie di questi animali.

La tomba di questo grande sacerdote è il ritrovamento più importante i questo nuovo sito. All’interno della sepoltura sono state rinvenute circa un migliaio di statue e i classici quattro vasi canopi, contenitori delle viscere del defunto dopo la mummificazione. Anche la mummia era ricca di decori: perline rosse e blu, uno scarabeo in turchese con un augurio di buon anno e numerosi fogli di bronzo dorato.

Insomma, una scoperta ricca di cui sicuramente sentiremo ancora parlare.

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Ileana Trovarelli

Laureata in Storia Contemporanea con una grande curiosità per il passato, il presente e tutto ciò che ci circonda. Adoro toccare con mano la realtà delle cose e scambiare anche solo un sorriso con chi abita in un luogo diverso dal mio. Divoratrice compulsiva di film, libri e fumetti. Viaggio sempre con la mia fedele triade: taccuino, zaino e macchina fotografica.

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