Aborto Argentina, approvata la legge alla camera

In Argentina la camera dei deputati ha approvato per quattro voti la legge sull’aborto, ora la parola passerà al senato.

Manifestanti pro aborto in Argentina

Anche in Argentina è stata approvata la legge che regolamenta l’aborto legale. Dopo la cattolicissima Irlanda, anche la medesima Argentina ha deciso la depenalizzazione dell’aborto con un numero abbastanza elevato di voti. Adesso però la legge dovrà passare al senato che ne darà conferma e quindi valore legale effettivo. Si tratta di un avvenimento storico molto importante per svariati motivi, uno dei quali è sicuramente il fatto che l’Argentina è la terra che ha dato i natali a Papa Francesco.

Da proposta a legge

L’organizzazione Human Rights Watch, ha emesso un rapporto secondo il quale ogni anno in Argentina, vengono procurati circa 500 mila aborti clandestini. Adesso però le cose cambieranno perché la camera dei deputati argentina ha approvato la legge sull’aborto per 131 voti a favore, 123 contrari e una astensione. Solo 4 voti dunque hanno deciso le sorti della legge che ora passerà al senato per l’approvazione definitiva. Un dibattito politico durato quasi 20 ore che però all’esterno del palazzo del governo ha visto manifestazioni pro e contro aborto nonostante il grande freddo che in questo periodo sta investendo il paese sudamericano.

Quando in Italia era reato

Non soltanto in Argentina o in Irlanda l’aborto era un reato punibile. In Italia infatti fino al 1978, l’interruzione volontaria di gravidanza era considerata un reato penale, successivamente però la legge entrò anche in vigore e da allora è rimasta invariata. Ciò che va sottolineato però è il fatto che esiste un regolamento in merito a ciò infatti l’interruzione volontaria di gravidanza può essere effettuata i primi 90 giorni ed in caso di aborto terapeutico entro il secondo trimestre.

Solo per una giusta causa ?

“La vita umana è sacra perché, fin dal suo inizio, comporta l’azione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio è il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine: nessuno, in nessuna circostanza, può rivendicare a sé il diritto di distruggere direttamente un essere umano innocente”. Così il catechismo della Chiesa Cattolica ricorda la posizione sull’interruzione della vita, infatti non tutta la popolazione ha chiesto la depenalizzazione dell’aborto. Infatti molti gruppi cattolici hanno manifestato contro, intanto però la legge è passata alla camera.

 

 

 

Pubblicato da Giovanni Azzara

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale.
Il mio sogno ? Diventare vaticanista!
Twitter: @Azzarag91

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