Cronaca

Aereo iraniano precipitato: oltre 60 morti

Si è schiantato alle prime luci dell’alba di oggi sul suolo iraniano l’aereo ATR-72, che copriva un tratto nazionale, con a bordo 66 passeggeri. L’aereo decollato nella notte è subito scomparso dai radar non appena alzatosi in cielo dall’aeroporto di Teheran. A riportare la notizia sono stati i media iraniani dopo la conferma del portavoce della compagnia aerea Aseman.

Il velivolo sarebbe precipitato nel sud – ovest del paese, ossia nella provincia di Isfahan. I resti dell’ATR-72 sono stati ritrovati a pochi chilometri dal paesino di Samiron. L’aereo, partito da Teheran e diretto nel sud – occidentale di Yasoju è caduto a 450 chilometri dalla capitale iraniane sulle montagne. Le pessime condizioni climatiche hanno reso difficili i soccorsi e l’atterraggio di alcuni elicotteri inviati alla ricerca del veicolo.

Sempre a quanto si apprende dalla compagnia sul volo vi erano 66 passeggeri, di cui uno era un bambino, e sei invece erano i membri dell’equipaggio. Purtroppo non vi è nessun superstite per questa ennesima tragedia dei cieli.

La flotta aerea commerciale e civile iraniana, dopo anni di sanzioni, è abbastanza obsoleta e dunque gli incidenti sono molto frequenti. Gli accordi internazionali raggiunti circa il programma energetico sul nucleare, hanno permesso al governo di Teheran di firmare i contratti con Boeing e Airbus al fine di rinnovare un parco aerei che oggi appare inadeguato e pericoloso.

La compagnia Aseman fa sapere che farà tutte le indagini del caso per accertare eventuali anomalie e possibili guasti che potrebbero aver causato lo schianto del velivolo. L’unica cosa attualmente accertata è stata la sparizione dell’aereo dai radar appena decollate. Ma le cause della tragedia restano ancora ignote.

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Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.
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