Angelus Papa Francesco oggi 1 novembre: “Solennità di tutti i santi è festa di famiglia”

All’angelus di oggi, Papa Francesco ha ricordato l’importanza dei santi e la loro funzione nella vita di ogni cristiano.

Il Papa all'Angelus.

Ricorre oggi come anno la solennità di “Tutti i Santi” (o Ognissanti), la giornata nella quale si ricordano e si festeggiano tutti i santi. Da nord a sud della penisola diversi gli appuntamenti ed oggi in questo giorno particolare, anche Papa Francesco ha parlato ai fedeli dalla finestra del palazzo apostolico per l’angelus. Domani il Pontefice si recherà al Cimitero Laurentino di Roma per celebrare la santa messa e rendere omaggio ai defunti.

Le parole di Papa Francesco

“E siamo uniti a tutti i santi: non solo a quelli più noti, del calendario, ma anche a quelli “della porta accanto”, ai nostri familiari e conoscenti che ora fanno parte di quella moltitudine immensa. Oggi allora è festa di famiglia. I santi sono vicini a noi, anzi sono i nostri fratelli e sorelle più veri. Ci capiscono, ci vogliono bene, sanno qual è il nostro vero bene, ci aiutano e ci attendono. Sono felici e ci vogliono felici con loro in paradiso”.

In queste parole pronunciate da Papa Francesco, vi è tutto il significato della festa di oggi. I santi infatti: “invitano l’uomo alla via della felicità per tal motivo – ha continuato Papa Francesco – beati i poveri in spirito […] Beati i miti […] Beati i puri di cuore…» (cfr Mt 5,3-8). Ma come? Il Vangelo dice beati i poveri, mentre il mondo dice beati i ricchi. Il Vangelo dice beati i miti, mentre il mondo dice beati i prepotenti. Il Vangelo dice beati i puri, mentre il mondo dice beati i furbi e i gaudenti. Questa via della beatitudine, della santità, sembra portare alla sconfitta. Eppure – ci ricorda ancora la prima Lettura – i santi tengono «rami di palma nelle mani» (v. 9), cioè i simboli della vittoria”.

Dopo l’angelus

Dopo i saluti di rito al termine della preghiera dell’Angelus, il Pontefice ha ricordato gli appuntamenti di domani: “Domani pomeriggio mi recherò al Cimitero Laurentino di Roma: vi invito ad accompagnarmi con la preghiera in questa giornata di suffragio per quanti ci hanno preceduto nel segno della fede e dormono il sonno della pace”. Domani, 2 novembre si ricordano i defunti, un’altra importante festa cristiana che affonda le sue radici in tempi antichi.

Pubblicato da Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale.
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