Angelus Papa Francesco oggi 18 febbraio 2018: “Pregare incessantemente come Gesù nel deserto”

Oggi prima domenica di Quaresima, Papa Francesco ha parlato del Vangelo delle “tentazioni”.

Mercoledì scorso abbiamo salutato il carnevale, per immetterci in quella che è per i cristiani la Quaresima, ossia quei quaranta giorni prima della Pasqua. Come di consueto, il Santo Padre Francesco, ha celebrato l’angelus domenicale in una giornata piovosa ma comunque con Piazza San Pietro piena di fedeli. In questa prima domenica di Quaresima, il Vangelo richiama i temi della tentazione, della conversione e della Buona notizia.

Le parole del Pontefice

Cos’è la Quaresima ? Di certo sappiamo che è quel tempo che precede la Pasqua ed è un tempo per così dire di preparazione. Quel tempo di riflessione, astinenza e soprattutto di preghiera. Essa è: “un tempo di “agonismo spirituale”: – durante il quale – siamo chiamati ad affrontare il Maligno mediante la preghiera per essere capaci, con l’aiuto di Dio, di vincerlo nella nostra vita quotidiana”. Questo dunque il commento di Papa Francesco al Vangelo di Marco, ossia il vangelo delle “tentazioni di Gesù”. Questo perché, afferma Papa Francesco: “Il male è purtroppo all’opera nella nostra esistenza e attorno a noi, dove si manifestano violenze, rifiuto dell’altro, chiusure, guerre, ingiustizie”.

Una buona notizia

Subito dopo le tentazioni, il Vangelo di Marco, racconta che Gesù cominciò a vagare per insegnare e proclamare il “Vangelo”. C’è quindi una buona notizia ? Ovviamente si ed è il Vangelo stesso ad essere tale. Credere al Vangelo, questa è la buona notizia, come spiega Papa Francesco: “non siamo mai sufficientemente orientati verso Dio e dobbiamo continuamente indirizzare la nostra mente e il nostro cuore a Lui. Per fare questo bisogna avere il coraggio di respingere tutto ciò che ci porta fuori strada, i falsi valori che ci ingannano attirando in modo subdolo il nostro egoismo”.

Quaresima vuol dire tristezza ?

Spesso, anche così per credenza popolare, si associa la Quaresima con un determinato stato d’animo almeno fino a Pasqua. Ma essere “penitenti”, non vuol dire essere tristi, semmai, ha affermato il Pontefice: “E’ un impegno gioioso e serio per spogliarci del nostro egoismo, del nostro uomo vecchio, e rinnovarci secondo la grazia del nostro Battesimo”. Chi ci dona la vera felicità è Dio, per tal motivo essa non va ricercata altrove, tantomeno nelle cose materiali. L’invito di Papa Francesco per questa Quaresima è quello di: “viverla con fedeltà alla Parola di Dio e con una preghiera incessante, come fece Gesù nel deserto. Non è impossibile! Si tratta di vivere le giornate con l’ardente desiderio di accogliere l’amore che viene da Dio e che vuole trasformare la nostra vita e il mondo intero”.

Il Sinodo dei giovani

Subito dopo la recita dell’Angelus, il Santo Padre ha salutato tutti i pellegrini presenti in Piazza San

Il logo del Sinodo dei Giovani 2018

Pietro, i quali hanno sfidato veramente il maltempo per assistervi. Ma prima di concludere, Papa Francesco ha ricordato che dal 14 al 24 marzo, a Roma giungeranno: “circa 300 giovani da tutto il mondo per una riunione preparatoria al Sinodo di ottobre. Desidero però fortemente che tutti i giovani possano essere protagonisti di questa preparazione. Perciò, essi potranno intervenire on line attraverso gruppi linguistici moderati da altri giovani. L’apporto dei “gruppi della rete” si unirà a quello della riunione di Roma. Cari giovani, potete trovare le informazioni sul sito web della Segreteria del Sinodo dei Vescovi”.

Pubblicato da Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale.
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