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Angelus Papa Francesco Oggi: “Nel Regno di Dio non esistono disoccupati”

È arrivato l’autunno e nonostante il tempo incerto, una folto numero di fedeli si è riunito in Piazza San Pietro per assistere all’Angelus domenicale, presieduto da Papa Francesco.

Proprio quest’ultimo, prima della recita della preghiera marina, ha incentrato la sua breve catechesi di oggi sul brano evangelico dei lavoratori chiamati a giornata, riportato proprio dall’evangelista Matteo (20, 11-16). Il Santo Padre è apparso come sempre sorridente e anche il livido all’occhio sinistro, sembra essere in via di guarigione.

Le parole del Pontefice

Due aspetti racconta Gesù per spiegare il regno di Dio ovvero afferma Papa Francesco: “il primo, che Dio vuole chiamare tutti a lavorare per il suo Regno; il secondo, che alla fine vuole dare a tutti la stessa ricompensa, cioè la salvezza, la vita eterna”. La parabola narrata nel Vangelo di oggi, racconta la storia di due lavoratori chiamati a giornata da un padrone (all’alba) per impiegarli nella sua vigna. Ma cosa succede ? Durante la giornata, il padrone si accorge che aveva bisogno di altra forza per completare il lavoro e quindi ordina che vengano reclutati altri operai. Come solito fare, al termine della giornata, il padrone ordinò che tutti gli operai venissero pagati,anche quelli che avevano lavorato di meno. Questo però non piacque agli operai che avevano lavorato di più ma il padrone ricorda loro che questo era quanto stato pattuito all’inizio. Ma cosa vuol dire tutto ciò ? Papa Francesco, lo spiega così: “Con questa parabola, Gesù vuole aprire i nostri cuori alla logica dell’amore del Padre, che è gratuito e generoso. Si tratta di lasciarsi stupire e affascinare dai «pensieri» e dalle «vie» di Dio che, come ricorda il profeta Isaia, non sono i nostri pensieri e non sono le nostre vie (cfr Is 55,8). I pensieri umani sono spesso segnati da egoismi e tornaconti personali, e i nostri angusti e tortuosi sentieri non sono paragonabili alle ampie e rette strade del Signore. Egli usa misericordia, perdona largamente, è pieno di generosità e di bontà che riversa su ciascuno di noi, apre a tutti i territori sconfinati del suo amore e della sua grazia, che soli possono dare al cuore umano la pienezza della gioia”. Con ciò, il Santo Padre vuole dunque affermare che: “nel Regno di Dio non ci sono disoccupati, tutti sono chiamati a fare la loro parte”, questo è dunque il messaggio che oggi viene fuori ed è un messaggio di salvezza. Gli ultimi saranno i primi ? Si, perché Gesù Cristo dona all’uomo la salvezza.

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Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91
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