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Attacco di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia in Siria

Gli Stati Uniti d’America si alleano con Gran Bretagna e Francia e sotto l’ordine del presidente Donald Trump, in una rappresaglia mattutina hanno attaccato la capitale di Damasco. L’obiettivo, dopo un sospetto attacco chimico alla città siriana, sono stati i siti di armi chimiche. Nella sera in diretta tv Donald Trump ha parlato alla nazione dicendo: “ l’esercito degli Stati Uniti  ha ricevuto l’ordine di lanciare attacchi di precisione contro obiettivi associati al potenziale di armi chimiche del dittatore siriano Bashar al Assad“. Gran Bretagna e Francia non si sono tirati indietro, dichiarando quest’ultima di possedere le “prove” del presunto utilizzo di armi chimiche, nonostante il governo siriano abbia negato, e schierati con gli Stati Uniti, hanno preso parte all’attacco. L’ambasciatore della Russia negli Stati Uniti  Washington Anatoly Antonov ha risposto duramente “non sarà lasciato senza conseguenze” riferendosi all’attacco lanciato al suo alleato da parte degli Stati Uniti. Questa è stata la prima risposta da Mosca.

In un discorso alla nazione avvenuto alle 21:00 ora locale dalla Casa Bianca, il presidente Donald Trump aveva annunciato: ” le nazioni di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti d’America hanno schierato il loro giusto potere contro barbarie e brutalità“. L’attacco è stato ordinato per dissuadere l’uso delle armi chimiche, definito ” mostruoso“, che si presume sia stato eseguito sui civili di Damasco. Nel frattempo la città siriana viene bombardata: la capitale viene colpita dalle esplosioni, così come i luoghi vicini alla città di Holms.

GLI OBIETTIVI PRINCIPALI DELL’OPERAZIONE

 

  • La base militare di Dimas, al confine libanese a ovest di Damasco. .
  • Un sito a Masyaf nella provincia di Hama, a nord della capitale. A quanto pare tale sito appartiene a una branca del Centro Studi e Ricerche Scientifiche (SSRC), intercettato dall’agenzia di intelligence occidentale, sostenendo che dallo scorso produce munizioni chimiche.
  • Depositi dell’esercito nella a nord-est di Damasco
  • L’area di Kiswah a sud di Damasco.
  • Un altro sito nella zona di Damasco

Il portavoce del ministro degli Esteri siriano Bahram Ghasemi sul suo personale canale Telegram ha commentato: “gli Stati Uniti e i loro alleati non hanno prove e, senza nemmeno aspettare che l’Organizzazione per il proibizionismo delle armi chimiche prendesse posizione, hanno portato avanti questo attacco. Sono responsabili delle conseguenze“.

Il presidente del “Joint Chiefs of Staff ” degli Stati Uniti, il generale Joe Dunford, ha affermato: ” non si tratta solo di un forte messaggio al regime, che ha adottato azioni imperdonabili, procurando danni inutili a civili innocenti. Perderanno adesso anni di dati di ricerca e sviluppo, attrezzature e costosi precursori di armi chimiche

I ministri francesi hanno definito la loro alleanza “ legittima “. Il coinvolgimento francese è stato reputato “proporzionato” poichè prettamente mirato, come ha ribadito il ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian

Il segretario degli Esteri britannico Boris Johnson ha commentato: ” l’intero mondo è disgustato da qualsiasi utilizzo di armi chimiche, soprattutto contro i civili

 Il primo ministro scozzese lancia un appello su twitter: ” Le mie prime riflessioni stamattina riguardo all’azione occidentale sono state: l’uso di armi chimiche da parte della Siria è nauseante – ma la domanda a cui il Primo Ministro non ha risposto è come questa azione, presa senza l’approvazione del parlamento, fermerà il loro uso o porterà pace a lungo termine “.

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Valentina Licciardello

Sono una studentessa universitaria e collaboro con testate giornalistiche dal 2012
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