Cronaca

Baby Gang di Vigevano: fermata la Banda di Quindicenni Bulli

Quindicenni che picchiavano e sottoponevano a violenze le proprie vittime: una vera e propria Baby Gang. Quattro dei ragazzini sono stati arrestati a Vigevano in provincia di Pavia, altri sei denunciati. Le vittime prese di mira venivano accerchiate dal branco e vessate. Quasi sempre si trattava di persone indifese o incapaci di divincolarsi, compagni di classe o vicini da casa.

Il “Branco” contro i più deboli

Bravate da bulli che sono pian piano diventate veri e propri reati. I ragazzini protagonisti delle vicende di pestaggi e violenze, quasi tutti quindicenni, erano ormai abituati a muoversi come branco, ad attaccare ragazzini coetanei soli o comunque persone indifese o che diventavano tali una volta accerchiate da un gruppo di dieci persone.
Una delle vittime in particolare ha subito violenze per mesi. Si tratta di uno studente, anche lui di 15 anni, diventato oggetto di una vera e propria persecuzione, violenze ed umiliazioni quotidiane. Tutte le vessazioni venivano riprese con smartphone e utilizzate per denigrare ancora di più il ragazzino ed aumentare il suo stato di prostrazione nei loro confronti.

Quando il bullismo sfocia in violenza

Un problema, quello del bullismo, che diventa sempre più grande man mano che i ragazzini si ritrovano padroni di mezzi tecnologici, quali telefonini e internet, usati per denigrare le proprie vittime ricevendo allo stesso tempo “popolarità” e “prestigio” tra i coetanei. A questo si aggiunge l’unione quale branco, e anche i piccoli atti di bullismo diventano ben presto grave reato.

Resta di fatto l’urgenza di “curare” alla base comportamenti che possono diventare nocivi, piuttosto che credere di risolvere con un arresto. Una storia, questa della baby gang di Vigevano che fa riflettere e rabbrividire.

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