Sport

Bruno Boban, morto in campo il calciatore croato

Il mondo del calcio non riesce a risollevarsi dalle continue tragedie che si susseguono a un ritmo spaventoso. Una nuova tragedia è avvenuta oggi in Crozia. Bruno Boban, l’attaccante di soli 25 anni del Marsonia è morto in campo durante la partita contro il Pozega Slavonja, nella terza categoria.

Tutto è accaduto nel giro di pochi minuti. La partita è iniziata da 15 minuti e fino a quel momento Boban mantiene il gioco regolarmente. L’esterno destro della squadra riesce infatti a cedere la palla in attacco al compagno di squadra ma solo pochi attimi dopo cade a terra privo di sensi. E’ panico. I compagni e avversari sono in preda al terrore mentre l’arbitro chiama in campo i soccorsi.
I primi interventi prevedono un massaggio cardiaco a mano ma poi subito l’intervento in ambulanza. Tutti i tentativi sono però inutili. Il cuore di Bruno ha già smesso di battere.
“Riposa in pace, Bruno”, sono le condoglianze del Marsonia e della federcalcio croata.

L’ennesima tragedia in campo riporta alla memoria ricordi tristi come la morte di Piermario Morosini, il giocatore livornese che nel 2012 è stato stroncato da un arresto cardiaco durante la partita contro il Pescara. Ma non serve andare troppo lontano nel tempo. Solo tre settimane fa, il calcio italiano ha pianto Davide Astori, il capitano della Fiorentina che ha detto addio alla sua vita troppo presto.
Belli, forti, sportivi e vittime di un destino fin troppo ingiusto. Questi eventi ci riportano con i piedi per terra a guardare ad un esistenza in cui questi eroi non sono così indistruttibili come la nostra mente li ha immaginati. E il calcio non smette di piangere e di salutare l’ennesima vittima.

Tag

Paola Chiara Tolomeo

Nascevo 22 anni fa a Catanzaro, la città che mi ha regalato tante cose tra cui l'amore per il calcio. Sono entrata per la prima volta allo stadio insieme a mio padre all'età di 6 anni e da quel momento non ho più smesso. Accanto a questa passione, ho coltivato anche quella della lettura e della scrittura. Considero la parola, il mio centro gravitazionale. Da qui il desiderio di diventare giornalista. Dopo aver conseguito il diploma classico, mi sono trasferita a Bologna dove ho conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne. "Chi si ferma è perduto". Dato questo mio motto di vita mi trasferisco a Roma per completare gli studi e dove attualmente frequento il corso magistrale di "Media, comunicazione digitale e giornalismo." Scrivere notizie, raccontare storie, intervistare le persone è la mia più grande passione. Spero diventi anche il mio mestiere.
Back to top button
Close
Close