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Calciatore denunciato per violenza dall’ex fidanzata in Francia

Vi ho contattati perché ho paura che finisca per uccidere qualcuno”. Comincia così il racconto di una ragazza, una donna, una mamma, ex fidanzata di un calciatore ancora in attività. La notizia è di quelle che lasciano basiti, perché chi fa quel mestiere ha tutto; tante soddisfazioni per essere felice e la violenza sicuramente non è tra quelle. Eppure quella vita apparentemente perfetta nasconde demoni e mostri spesso latenti, pronti a venir fuori.

Qualunque cosa poteva scatenare la sua violenza. E non erano piccoli schiaffi ma colpi al ventre, al volto, in tutte le parti” è solo uno dei passaggi agghiaccianti che la donna racconta. All’epoca le mancò il coraggio di denunciarlo, aveva timore anche per i suoi figli, ma a febbraio qualcosa è scattato, qualcosa l’ha fatta parlare ai giornali dell’Equipe che oggi le dedicano la copertina e la prima pagina.

Ho saputo che aveva picchiato anche la sua nuova compagna con cui poi mi sono confidata. Ogni volta che Monsieurcome lo chiama nel suo racconto – alzava le mani, lei prendeva il treno per essere ospitata a casa di suo suocero con cui io sono rimasta in contatto. Un giorno potrò raccontare tutto quello che ho passato a un giudice ma ho paura per i miei figli e per me perché stiamo parlando di una persona veramente pericolosa” – prosegue preoccupata che il suo calvario e le violenze subite possano essere fatte ad altre donne.

L’Africa e la convivenza in Francia

Miriam, così si è fatta chiamare la donna, ha conosciuto quest’uomo in Africa, durante i ritiri della sua Nazionale in cui era convocato. Quattro anni dopo le propone di trasferirsi in Francia, di iniziare una convivenza con lui. Le aveva preparato tutto: documenti, volo, casa e sistemazione. Non ci ha pensato due volte e Miriam è volata da lui, nella città dove giocava.

Quando l’ho conosciuto era adorabile. Ma da quando abbiamo iniziato a condividere la quotidianità ho visto che era veramente violento. Da lì ha iniziato a picchiarmi.  Io dipendevo completamente da lui finanziariamente perché non voleva che io lavorassi. Quando le mie amiche mi chiedevano di vedermi, lui pensava che ci fosse qualcosa di sbagliato e diventava paranoico. Così ho smesso di avere amiche. Con gli uomini violenti succede spesso così, si hanno spesso dei regali ma si è anche isolati. In uno stato di malattia. E dopo le botte si finisce per negare tutto. Nel settembre 2015 per esempio, tre giorni dopo avermi violentemente picchiata mi ha regalato un’auto nuova. Come se nulla fosse successo” – racconta la donna, cercando di far capire il proprio stato d’animo e la paura di quei momenti, come se i tanti regali fatti potessero colmare una vita di isolamento e violenze.

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Avevo il corpo pieno di lividi e forse l’infermiere ha capito cosa era veramente successo. Ma anche Monsieur era presente, così ho raccontato di essere stata aggredita da un ladro. L’infermiere mi ha detto di fare denuncia. Io non gli ho dato retta. Sono stata anche abusata.  Nel febbraio del 2016 mi ha picchiato in pubblico e lì ho deciso veramente di chiudere tutto. Ho fatto le valigie e sono andata alla stazione per prendere un treno. Lui è arrivato e davanti a tutti mi ha buttato le valigie per terra. Ero incinta di quattro mesi e mi ha preso a schiaffi. Purtroppo per lui le telecamere della stazione lo hanno filmato“. Abusata, picchiata, violentata psicologicamente, la donna doveva anche mentire per coprire le atrocità commesse da quest’uomo. Il rischio di subire ulteriori ripercussioni era troppo grande così come la paura che potesse ucciderla. Un uomo incapace anche di rispettare la vita che quella donna, la donna che dice di amare, porta in grembo.

Il suo cambio di comportamento è dovuto principalmente ai guadagni, al fatto che sia diventato ricco. Con il tempo è diventato arrogante, non rispettava più nessuno e credeva che tutto gli fosse permesso. A poco a poco tutti i suoi amici si sono allontanati da lui, anche le persone con cui era cresciuto” – racconta ancora Miriam senza fare mai menzione al nome dell’ex compagno.

Un racconto spaventoso, una relazione morbosa e meschina, quella che Miriam trova la forza di raccontare. Un amore malato, che viene reso peggiore dalla negazione della violenza. Un mondo apparentemente idilliaco, fatto di fama, successo e soldi, tanti soldi, che spesso nascondono demoni dalla cattiveria inaudita.

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Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.
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