Salute

Chirurgia plastica: quali promesse di bellezza mantiene?

Lusinghe, rischi e opportunità degli interventi di chirurgia plastica più inseguiti e praticati nel nostro Paese. Focus sulle caratteristiche e le nuove tendenze in tema di rinoplastica e mastoplastica additiva.

Cresciuti del 132% negli ultimi venti anni, gli interventi di chirurgia plastica sono al momento in esponenziale ascesa, complice la diffusione delle nuove tecnologie e il dilagare della cultura dell’apparire che impone di essere sempre in splendida forma e continuamente in cerca dello scatto più performante da esibire ai propri follower. A sottolineare l’incidenza dei social sulla percezione di sé è proprio l’ American Society of Plastic Surgeons (ASPS) in questo studio del 2020. Specie per i più giovani l’accettazione di sé e del proprio corpo passa sempre più spesso da quel che viene mostrato sullo schermo del telefonino, tanto che si moltiplicano le richieste di interventi su proporzioni e volumi del viso e del corpo che puntano a ottenere nella realtà connotati simili alle versioni di sé concesse dalle applicazioni più gettonate. Da qui il rischio di confondere ciò che è reale da quel che non può esserlo e di spingere gli interventi di chirurgia plastica ben oltre le caratteristiche di armonia e sicurezza che dovrebbero sempre rispettare.

Che si tratti di un lifting al viso o di un intervento di rinoplastica, di una liposuzione o di un intervento di aumento del seno, è pertanto fondamentale il rigore del medico estetico, cui spetterà di informare e ridimensionare le aspettative del paziente, segnando chiaramente il confine fra i risultati raggiungibili e i desideri inappagabili. Non dimentichiamo che a volte la frenesia ingiustificata che spinge a mettersi nelle mani del chirurgo per modificare parte del proprio corpo può nascondere disagi psicologici molto profondi generando anche forme di vera e propria dipendenza da questo genere di operazioni.

Mettendo da parte i condizionamenti della Rete e gli eccessi dettati dalla spasmodica ricerca di approvazione social (e) che spingono a voler emulare modelli di bellezza inarrivabili, il ricorso alla chirurgia plastica non va genericamente demonizzato. Un intervento consapevole e ben riuscito può contribuire a infondere sicurezza, accrescere l’autostima e superare un disagio sociale, migliorando i rapporti interpersonali e incidendo positivamente sulla qualità della vita del paziente che sceglie di affrontarlo. A garanzia di un suo esito felice è imprescindibile però informarsi sempre sulle possibilità di riuscita, sulle limitazioni che comportano il pre e il post-operatorio e sui rischi e le complicanze cui ci si espone. Decisiva in questo senso la scelta del medico giusto, il quale, oltre a comprovate competenze chirurgiche, è bene che possegga anche doti umane e comunicative tali da mettere a proprio agio il paziente, infondere tranquillità e riuscire a stabilire un rapporto di fiducia e reciproca intesa.

Ma quali sono le tecniche e le modalità di esecuzione degli interventi di chirurgia oggi più richiesti in ambito estetico? Quali i decorsi operatori e i risultati ottenibili rispetto al passato? Vediamo di fare luce sull’argomento con l’aiuto del Prof. Mario Dini, fra gli specialisti di Chirurgia Plastica ed Estetica più accreditati del nostro Paese, inserito nella lista dei migliori esperti di rinoplastica e mastoplastica additiva con studi a Firenze, Milano e Roma.

L’intervento di rinoplastica

Conosciuto anche come intervento di rimodellamento del naso, la rinoplastica permette di modificarne forma e le dimensioni migliorando l’armonia del viso senza stravolgerlo. Tornato prepotentemente sul podio degli interventi maggiormente richiesti nel 2019, deve il suo rinnovato successo anche all’introduzione di uno strumento innovativo di simulazione in 3D (il Crisalix) che permette di anticipare alto margine di precisione il risultato delle operazioni e a tempi più rapidi di ripresa post operatoria rispetto al passato.

L’intervento di rinoplastica rende di fatto possibile eseguire correzioni di varia natura che vanno dalla diminuzione delle dimensioni del naso al cambio della forma del dorso e della punta, dalla modifica dell’ampiezza delle narici alla variazione dell’angolo fra la fronte e il naso. Oltre che su problemi di natura estetica, permette di agire anche su difficoltà respiratorie causate dalla deviazione del setto nasale procedendo contemporaneamente a un intervento di “settoplastica”.

Risultati ben diversi da quelli offerti dai rinofiller, trattamento di medicina estetica meno invasivo e molto in voga ultimamente che permette di fare piccoli ritocchi per la correzione di difetti minimi attraverso l’impiego di iniezioni di acido ialuronico e che, a causa della sua temporaneità, è necessario ripetere più volte nel tempo. Tuttavia, come afferma il Professor Mario Dini, “l’intervento di rinoplastica rimane l’unico in grado di rimodellare e correggere un naso imperfetto” ed è sempre preferibile quando sono necessari cambiamenti importanti e si vogliono risultati definitivi.

Se fino a qualche tempo fa si puntava all’omologazione dei tratti e del viso e la scelta del naso sembrava non avere troppo in considerazione l’esigenza di un’armonia dell’insieme, oggi la personalizzazione appare quanto mai imprescindibile. Un naso rifatto naturale che si adatti al volto senza forzature è infatti ciò che il Prof. Mario Dini promette ai pazienti che si affidano a lui per l’intervento di rinoplastica a Firenze, Roma o Milano.

L’intervento di mastoplastica additiva

Da sempre in cima agli oggetti del desiderio che hanno a che fare con fascino, armonia e apprezzamento del proprio corpo, l’intervento di aumento del seno si conferma l’operazione chirurgica più agognata dalle donne che aspirano a sentirsi più femminili e desiderate e puntano a migliorare la propria autostima.

Che sia per rendere le proporzioni del proprio corpo più armoniose, correggere un’asimmetria congenita o ridare forma e volume a un seno svuotato da gravidanze e allattamento, prima di affrontare un intervento di mastoplastica additiva sarebbe sempre opportuno da parte del chirurgo approfondire quali sono le reali motivazioni che portano una donna a una scelta di questo tipo. Solo instaurando un rapporto di stima e reciproca fiducia il medico potrà fare chiarezza sulle reali aspettative della paziente e comportarsi in maniera adeguata in fase post-operatoria, sia dal punto di vista dei consigli pratici che del necessario supporto psicologico da fornire.

Come ci specifica il Professor Mario Dini, dall’alto della sua pluriennale esperienza in materia di interventi di mastoplastica additiva a Firenze, Roma e Milano, alla capacità del chirurgo plastico è affidato il compito di scegliere il tipo di protesi mammaria più adatto alle particolarità di ogni donna, valutabile in base alla conformazione fisica e alla qualità dei tessuti, differenti per forma (rotonda o con profilo anatomico), superficie (liscia o testurizzata) e contenuto (gel o soluzione fisiologica), nonché quello di servirsi di materiali di altissima qualità che garantiscono sicurezza, confort e resistenza e riducano i rischi di contrattura capsulare o di rotazione della protesi.

Le scelte più appropriate in questo senso contribuiscono a garantire inoltre un seno proporzionato dall’effetto il più possibile naturale. Una peculiarità che sembra segnare l’inversione di tendenza più significativa rispetto alle richieste eccessive e artificiose diffuse fino a qualche tempo fa per gli interventi di aumento del seno e alla quale non possiamo che plaudere.

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