Cipro: la Saipem 12000 resta ancora ferma

La nave dell’Eni è stata bloccata dai turchi.

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Nella foto distribuita dall'ufficio stampa il 31 luglio 2014 la Rainbow Warrior, nave simbolo di Greenpeace, entrata in azione nel mar Adriatico presso la piattaforma petrolifera Rospo Mare B, di propriet?? Edison ed Eni. ANSA/UFFICIO STAMPA GREEN PEACE +++NO SALES - EDITORIAL USE ONLY - NO ARCHIVE+++

Con un’altra mossa provocativa la marina militare turca ha bloccato la nave Saipem 12000 dell’ Eni Italia, impegnata in attività di trivellazione all’interno del blocco 3 delle acque della zona economica esclusiva ( ZEE) della Repubblica di Cipro.

La nave si trovava in spostamento dal blocco 6 verso il blocco 3 quando un’unità militare turca ha interrotto il viaggio della nave col pretesto che sarebbero state in corso attività militari nell’area di destinazione. Tale area si trova ad est dell’isola di Cipro dove parte della zona marina è riconosciuta solo dalla Turchia e dal pseudo-stato della Repubblica Turca di Cipro del Nord. L’ Ankara e il pseudostato sono interessati al gas di Cipro non solo perché il settore energetico turco è sotto il controllo totale di Tayyep Recep Erdogan e suo genero, attualmente ministro dell’energia, Berat Albayrak ma anche perché con una possibile appropriazione del gas naturale di Cipro si spera ad un’indipendenza energetica del lato nord dell’ isola visto che fino ad oggi tale parte è alimentata energicamente dall’Ankara. Preoccupazioni di recente espresse durante l’ultima visita in Italia di Erdogan la settimana scorsa in un incontro con Sergio Mattarella e Paolo Gentiloni, per il quanto riguarda le “mosse sbagliate” eseguite dall’Eni.

La Farnesina è a lavoro per risolvere la vicenda visto che la nave risulta ancora ferma all’incirca di 50 km sud-est dell’isola nella zona di Cape Greco. Con le necessarie rappresentanze diplomatiche e politiche si stanno compiendo tutti i passi diplomatici più possibili tra Nicosia ed Ankara per risolvere la questione con un fine pacifico visto che tali azioni violino il diritto internazionale. Ma anche Cipro sta eseguendo dei passi diplomatici necessari affinché i diritti sovrani della Repubblica di Cipro siano e vengano rispettati. L’Eni e la piattaforma resta ferma e in attesa di un’evoluzione positiva visto che è presente ed opera dal 2013 col possesso di sei licenze situate nelle acque della ZEE zona economica esclusiva della Repubblica di Cipro.

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