Cinema

Cuarón: finite le riprese di “Roma”

Lo avevamo lasciato nel 2015 in veste di sorprendente presidente della Giuria del Festival di Venezia, dove aveva premiato con il Leone d’oro il venezuelano Lorenzo Vigas e la sua opera prima Desde alla’ (titolo italiano Ti guardo), adesso il regista messicano Alfonso Cuarón ha annunciato ufficialmente, durante una conferenza stampa che si è svolta in Messico, di aver concluso le riprese del suo nuovo film “Roma”, film ambientato durante gli anni ’70 e che quindi non ha niente a che vedere con l’omonima serie americana di metà anni 2000.

Indiscrezioni sulla trama del film

Il film in questione dovrebbe trattare l’evoluzione culturale di Città del Messico e di come ci siano infrastrutture per definirlo un secondo Impero Romano. Stando ad alcune indiscrezioni nel film dovrebbe  esserci un riferimento al Massacro di Corpus Christi, in cui vennero uccisi numerosi studenti nel corso di una protesta. Al centro della vicenda del nuovo film del regista messicano c’è la rappresentazione di un anno di una famiglia della media borghesia, interpretata da un cast di attori messicani.

Per il regista si tratta del film successivo a Gravity, per il quale nel 2014 vinse l’Oscar per la migliore regia. Ma Roma è- a detta dello stesso regista- “il film che ho sempre sognato di fare”. Il film dovrebbe essere pronto per il 2018, ma chissà se si riesce a montarlo in tempo per poterlo vedere in anteprima a Cannes o (più probabile) a Venezia.

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
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