Fratelli Occhionero arrestati per Cyber-Spionaggio: come facevano e come riutilizzavano i dati

Chi è Francesca Maria Occhionero, indagata per spionaggio con il fratello Giulio
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Arrestati per cyber-Spionaggio i fratelli , ecco come facevano e come riutilizzavano i dati acquisiti

La Polizia Postale di Roma ha nella giornata di ieri, martedì 10 gennaio, fermato ed arrestato con l’accusa di cyber-spionaggio i fratelli Giulio e Francesca Maria Occhionero. Contro i due fratelli romani, ma residenti da tempo a Londra, la Polizia ha mosso diverse accuse:procacciamento di notizie relative alla sicurezza dello Stato Italiano, accesso abusivo a sistema informatico ed intercettazione illegale di comunicazioni telematiche ed informatiche ai danni di politici, istituzioni ed amministrazioni pubbliche.

I dettagli dell’inchiesta a carico dei fratelli Occhionero non sono ancora chiari. Gli inquirenti sospettano che tra le persone spiate ci siano diversi personaggi del panorama politico italiano. Tra questi: Matteo Renzi, Mario Monti e il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi.

In quasi sei anni di attività gli Occhionero avrebbero schedato 18.327 account online, ottenendo la password di 1.793 di questi. Riuscendo così ad accedere agli scambi email tra gli utenti e ai file contenuti sui loro computer o salvati online.

Eye Pyramid, il software usato dai fratelli Occhionero

Il software malevolo che Giulio e Francesca Maria Occhionero hanno usato si chiama Eye Pyramid e permette di controllare a distanza i computer sui quali viene installato. Come funziona? Il malware viene inserito in una email sotto forma di allegato fingendo che si tratti di un PDF, o di un documento Office, inducendo così il ricevente ad aprirlo per consultarlo. All’apertura il malware si installa nel computer e inizia a spiare le attività dell’utente. I dati vengono trasmessi a chi lo ha progettato senza che il proprietario del dispositivo se ne accorga.

Come utilizzavano i dati?

Riguardo l’impiego dei dati acquisiti dai fratelli Occhionero, la procura non ha ancora un’immagine del tutto chiara. Una delle ipotesi più accreditate è che le informazioni venissero utilizzate per guadagnare prestigio e rilievo all’interno della massoneria. Un’altra delle ipotesi prevalenti, nel caso di informazioni finanziarie rilevanti, è che i dati fossero sfruttati per operazioni e speculazioni di vario tipo.

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Dopo la maturità classica, si trasferisce all'estero per coltivare una delle sue passioni : la conoscenza e lo studio delle lingue e della cultura straniera. Amante delle Arti in qualsiasi forma, le piace dedicare del tempo alla lettura e soprattutto alla scrittura.