Giovedì Santo 2017: Significato, Liturgia e Lavanda dei Piedi

Significato, lavanda dei piedi e liturgia del Giovedì Santo

Come da tradizione, il Giovedì Santo chiude il tempo quaresimale iniziato il Mercoledì delle Ceneri. Terminato il tempo quaresimale, il giovedì apre le porte al “Triduo Pasquale”, ovvero quei tre giorni ove viene commemorata la Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo. Quest’ultimo giorno avrà il suo punto focale, durante la veglia di Pasqua.

GIOVEDÌ SANTO: IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

La giornata di giovedì si divide in due parti. Si comincia con la celebrazione mattutina, quando in tutte le cattedrali viene consacrato il sacro olio del “Crisma”, dal greco “χρῖσμα”che significa proprio “unzione” (ovvero l’olio profumato utilizzato per amministrare i sacramenti del Battesimo, Cresima e Ordine) e al tempo stesso vengono consacrati gli altri tre oli che verranno poi impiegati durante tutto il corso dell’anno per amministrare i sacramenti del Battesimo, Unzione dei Malati e per l’Unzione dei Catecumeni.

La seconda parte della giornata prevede la “Messa in Coena Domini”, ovvero la “Messa nella Cena del Signore”. Quest’ultima, già il nome stesso, ci fa riferimento all’ultima Cena, infatti durante la messa del tardo pomeriggio di giovedì nella celebrazione della Messa, vengono riproposti gli stessi gesti che fece Gesù.

LA LAVANDA DEI PIEDI: IL SIGNIFICATO

Prendendo il Vangelo di Giovanni al capitolo 13, possiamo trovare il racconto della “Lavanda dei Piedi”. Perché i piedi venivano lavati ? Al tempo di Gesù, il “lavare i piedi” era comune tra gli ebrei. Solitamente veniva fatto per sé, anche se delle volte erano i figli a lavare i piedi ai genitori o i servi, ma un normale ebreo non avrebbe lavato i piedi a un altro ebreo dato che tale pratica era ritenuta umiliante.

Gesù si fa umile e, lavando i piedi ai suoi discepoli, ci fa capire come egli sia venuto non per essere servito ma per servire: “Se non ti laverò, non avrai parte con me”. Subito dopo aver compiuto il gesto della lavanda dei piedi, Gesù si siede a tavola con i suoi discepoli e qui avviene qualcosa di inaspettato, infatti, iniziando a colloquiare, Egli dice loro: “In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà”. Probabilmente in quel momento quella frase gelò il sangue dei discepoli, i quali cominciarono a consultarsi fra di loro domandandosi chi fosse; Gesù quindi dona un pezzo di pane Giuda (colui che lo tradirà) e l’apostolo lo mangia. Seguiranno il tradimento di Giuda, l’arresto e il processo a Gesù.

LA SERA DEL GIOVEDÌ SANTO

Dal punto di vista liturgico, durante la Messa in Coena Domini vengono ripercorsi i gesti di Gesù e il sacerdote, secondo la tradizione cristiana, lava i piedi a dodici persone proprio per ricordare il gesto di Gesù, chinatosi davanti agli apostoli come un servo. Dopo la messa segue il normale svolgimento: l’altare viene spogliato, il Tabernacolo viene aperto, i Crocifissi vengono coperti e tutta la chiesa viene oscurata proprio perché in quel momento comincia la Passione di Gesù Cristo. Il giorno dopo, venerdì, comincerà il “Triduo Pasquale” che si concluderà la Domenica con la Pasqua di Resurrezione.

IL GIOVEDÌ SANTO DI PAPA FRANCESCO

Papa Francesco si recherà quest’anno al carcere di Paliano (FR) per celebrare la “Messa in Coena Domini” e qui durante il rito della lavanda dei piedi, laverà i piedi a 12 (come il numero degli apostoli) detenuti del carcere, i quali, stando alle parole del cappellano Don Paoletti, sono innamorati del Sommo Padre e di certo lo accoglieranno calorosamente. Il Pontefice è già stato nel carcere minorile di Casal del Marmo nel 2013 e nel carcere di Rebibbia nel 2015. Gli eventi della Settimana Santa saranno trasmessi dai media vaticani.

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell’arte in generale.
Il mio sogno ? Diventare vaticanista!