Google e diagnosi fai da te: 8 milioni di vittime delle fake news

È in aumento il numero degli italiani che si affida a Google per le autodiagnosi. Le fake news in tema salute sono sempre più pericolose: 8 milioni di vittime

Con Internet possiamo ricercare risposta a qualsiasi dubbio. O quasi. Google non è proprio la risposta a tutte le domande, specie quelle che riguardano la nostra salute. Molto spesso, pensiamo di essere malati e, il Dottor Google, non fa altro che convincerci che stiamo per morire oppure ci ruba del tempo prezioso in cui potremmo farci visitare dal nostro medico di famiglia. Il numero degli italiani che tenta di autodiagnosticarsi i propri malanni tramite Google sono in continuo aumento. Purtroppo, questo aumenta il rischio di inciampare in informazioni false o non totalmente veritiere. Per ora, si parla di 8 milioni di vittime delle fake news inerenti alla salute.

Dottor Google e fake news in aumento

Al giorno d’oggi, una percentuale sempre maggiore di italiani preferisce cercare informazioni sulla propria salute su Internet piuttosto che andare dal medico. La Rete contiene una miriadi di nozioni differenti, ma non tutte sono veritiere. Secondo uno studio di Dottori.it, il 49% della popolazione ha ammesso di utilizzare Internet come oracolo della salute. Secondo una più recente indagine, il 39% degli specialisti intervistati ha trovato i pazienti più allarmati in virtù delle informazioni reperite online, il 38% più incline all’autodiagnosi, il 34% più influenzabile dai racconti trovati in rete e pubblicati da altri individui con i propri sintomi, il 22% più incline a cercare da solo una cura per i suoi problemi o quelli dei parenti.

Ma Internet e salute stanno anche in un rapporto positivo. Il 52% dei medici specialisti italiani conferma che, con Internet, permettere di prenotare visite online, migliora il rapporto con i pazienti. Questo è un elemento sicuramente positivo, proprio perchè si ha la possibilità si cercare e scegliere chi possa meglio occuparsi delle proprie patologie.

 

Vivo con un paio di occhiali e con uno zainetto in spalla. Scrivo e fotografo per raccontare, per questo sono alla continua ricerca d'ispirazione. Nel frattempo, studio le dinamiche dell'ICT. Se non mi trovi online, sono in cucina a sfornare una crêpe. Qui su Newsly.it per una nuova avventura!