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Google Maps in Incognito: Come funziona?

Google è pronta a introdurre una nuova modalità in incognito di Google Maps che non salverà le posizioni cercate sul nostro account.

Google Maps, una delle applicazioni divenute praticamente indispensabili per ognuno di noi, è pronta a lanciare una versione che permetterà di utilizzarla in incognito senza registrare le posizioni cercate sull’account e senza mostrare le ultime destinazioni raggiunte e il percorso seguito.

All’apparenza sembra un notevole passo in avanti per la tutela della nostra privacy in rete ma andiamo a scoprire bene come funziona Google Maps in incognito.

Come funziona Google Maps in incognito?

Questo aggiornamento di Google Maps non è ancora stato effettivamente lanciato dall’azienda di Mountain View ma, stando a quanto si apprende, dovrebbe essere estremamente facile attivare sul nostro smartphone la funzione in incognito: infatti, basterò cliccare sulla foto del profilo e selezionare la modalità anonima. Come avviene su altre applicazioni, una banda nera ci indicherà la navigazione in incognito e ci libererà dall’ansia di vedere i propri movimenti scoperti da qualcuno che ha accesso al nostro account Google. Da pc la modalità anonima sarà di base utilizzando il browser Google Chrome.

Privacy salva?

Di certo questa nuova versione di Google Maps ci garantirà una parvenza di privacy in più: infatti, la geolocalizzazione e più in generale l’eccessiva facilità ne tracciare i nostri smartphone rappresentano uno dei punti più delicati del discorso sulla difesa della privacy in rete. La modalità anonima di Google Maps ci salvaguarderà da fidanzate/i troppo gelose/i o comunque da persone a noi vicine ma non troppo discrete ma, in realtà, le preoccupazioni di tutti noi risiedono nell’uso che Google fa successivamente dei dati legati al nostro utilizzo delle sue applicazioni.

Sostanzialmente questa nuova funzione non avrà effetti molto lontani da quelli della navigazione in incognito sui vari browser: infatti, offre l’opportunità di non registrare sul dispositivo e sull’account la cronologia delle operazioni svolte ma non tutela dalla raccolta e dal successivo riutilizzo dei nostri dati e, pertanto, in futuro non ci si potrà appellare a Google Maps in incognito per riparare eventuali danni procurati da un eccessivo utilizzo della geolocalizzazione. In sostanza l’unica vera grande arma per difendere online la nostra privacy resta l’uso consapevole dei nostri dispositivi.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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