Google Maps: nuovo SDK per giocare ai videogames in AR

Il colosso di Mountain View si apre allo sviluppo dei giochi in Realtà Aumentata per i dispositivi mobili che usano il motore grafico Unity.

Google maps

Dopo il boom dei videogames in AR di Niantic Labs, quali il successo iniziale Ingress, il capolavoro attuale Pokémon Go e la promessa futura Harry Potter: Wizards Unite, Google Maps ha deciso di realizzare un pacchetto di sviluppo per appoggiare la crescita dei giochi in Realtà Aumentata.

Il nuovo SDK messo a disposizione dal colosso di Mountain View permetterà ai programmatori di implementare le funzioni di Google Maps, creando una GUI efficiente e semplice per gestire la cartografia digitale e il database globale attraverso le API, in modo da facilitare il lavoro degli sviluppatori dei videogames in AR.

Infatti, il 14 marzo il colosso di Mountain View ha dichiarato che supporterà il motore grafico Unity, così le aziende informatiche potranno produrre dei giochi in Realtà Aumentata utilizzando le API di Google Maps per trasformare edifici, parchi e strade in GameObjects, cioè in oggetti con cui i videogamers potranno interagire.

Inoltre, gli sviluppatori dei giochi in Realtà Aumentata potranno realizzare delle mappe personalizzate e aggiungere stili e trame in linea con le tematiche dei videogames in AR che creeranno, in modo da trasportare i giocatori in una dimensione più realistica.

Il domani dei videogames in AR secondo il colosso di Mountain View

Le aziende informatiche potranno reimmaginare il mondo come una terra di fantasy medievale, un pianeta di caramelle gommose o una città di zombi postapocalittici.”, ha detto Clementine Jacoby, product manager delle API di Google Maps. “Con gli aggiornamenti in tempo reale e i dati sulla posizione individuale, gli sviluppatori potranno trovare le locations migliori per giocare, indipendentemente da dove saranno i videogamers.”, ha aggiunto Clementine Jacoby.

Da adesso in poi le aziende informatiche che usano il motore grafico Unity potranno accedere a circa 100 milioni di edifici, parchi e strade in 3D sparsi in oltre 200 paesi. Ciò ridurrà il sovraccarico informativo dei server di rendering causato dalla generazione di un mondo virtuale su scala globale.

Oltretutto, il colosso di Mountain View offrirà strumenti rapidi per individuare aree di gioco sicure, piacevoli e divertenti per i videogames in AR, in modo da ottenere tempi di risposta più rapidi e capacità di scaling on demand più affidabili.

La proposta innovativa di Google Maps segue il lancio di ARCore, piattaforma del colosso di Mountain View dedicata allo sviluppo della Realtà Aumentata e presentata durante il Mobile World Congress di Barcellona. Il pacchetto di sviluppo, nato appositamente per soppiantare Project Tango e costruito esclusivamente per Android, consente agli sviluppatori di realizzare delle applicazioni capaci di supportare la Realtà Aumentata su 100 milioni di smartphone, nonostante ora sia compatibile solo con 13 telefoni diversi, che vanno dal Google Pixel al Samsung Galaxy S8. Comunque, il nuovo SDK sarà supportato da più dispositivi mobili entro la fine del 2018.

Generalmente, i videogames in AR permettono di visualizzare gli oggetti digitali nel mondo reale. Esempio: Pokémon Go, che utilizza la fotocamera dello smartphone per creare sullo schermo un video dal vivo del personaggio virtuale che appare e si muove nello spazio inquadrato. I giocatori possono camminarci intorno, avvicinarsi o allontanarsi, mentre i server di rendering scalano la figura del Pokémon.

Ma il progetto rivoluzionario di Google Maps porterà questa idea a fare un passo avanti tra poco tempo, affidandosi agli oggetti esistenti, che rimarranno fedeli al mondo reale in ogni punto in cui i videogamers si sposteranno, così da rendere “esplorare l’ambiente circostante un’esperienza mozzafiato” secondo Teemu Huuhtanen, il CEO di Next Games.

Il colosso di Mountain View mostrerà una demo live la prossima settimana durante la Game Developers Conference di San Francisco, che si terrà tra il 19 e il 23 marzo, quindi non ci resta che attendere.

Pubblicato da Laura Tarallo

Laureata in Criminologia, mi appassiona la cultura in ogni sua forma: la letteratura, l'arte, la scrittura, la musica, i videogames, la scienza, la cucina, il fitness, la fotografia e il cinema.