Jeff Gutt é il nuovo cantante degli Stone Temple Pilots

Sarà Jeff Gutt a raccogliere l'eredità del compianto Scott Weiland al microfono dei Stone Temple Pilots, in arrivo anche un nuovo singolo.

Jeff Gutt, classe 1976 ed ex concorrente di X-Factor USA, è ufficialmente diventato il nuovo cantante degli Stone Temple Pilots. Dopo centinaia di provini sostenuti dalla band, la scelta é ricaduta sul giovane talento di Detroit. Cantante della nu metal band Dry Cell e concorrente dell’edizioni 2012 e 2013 del famoso talent, Jeff Gutt è stato incoranato concorrente più influente di X-Factor USA da Fox Weekly.

La band ha presentato il nuovo frontman durante una trasmissione su Sirius XM, martedì sera, nel vivo di un concerto esclusivo a Hollywood.

Scott Weiland

Quando si parla di Stone Temple Pilots, non si può ignora la carismatica figura di Scott Weiland. Tragicamente mancato la sera del 3 dicembre 2015, a causa di un’overdose da mix di alcool e droghe, nel suo tour bus in Minnesota. Ex frontman degli Stone Temple Pilots e della super band Velvet Revolver, poco prima di morire, aveva fondato gli Scott Weiland and the Wildabouts. Nato il 27 ottobre 1967, Scott è considerato un simbolo della generazione grunge, un’ondata musicale, capace di spazzare via l’Hard Rock di fine anni 80. Si unisce agli Stone Temple Pilots nel 1990, debuttando con l’album Core,  riuscendo a piazzare più di 8 milioni di copie solo negli States. Diventati un punto di riferimento del grunge, insieme ad Alice in Chains, Nirvana e Pearl Jam, la band di Scott Weiland riuscì ad imporre il proprio imprinting sulla cultura di quegli anni.

Nel 2001, con lo scioglimento degli Stone Temple Pilots e la graduale, quanto inesorabile, caduta negli abissi delle droghe, Weiland tenta di risorgere come cantante dei Velvet Revolver: super band nata per volontà di Slash e Duff McKagan ex Guns n’ Roses. Sfortunatamente il progetto termino nel 2008, dopo 3 album di modesto successo. Ormai completamente debilitato da droghe e alcol, Scott diventa il fantasma di sé stesso, cantando in piccoli locali, per cercare di racimolare qualche dollaro. È morto in solitudine, riverso sul sedile di un pullman anonimo, un triste destino che, purtroppo, accomuna altri esponenti del genere grunge (più simile ad una maledizione), come Kurt Cobain e Chris Cornell.

Classe 1985, alessandrino di provenienza, ragioniere per il rotto della cuffia e bassista con puntualitá da “open bar”, amo la carbonara, la cinematografia anni 80/90 e “Welcome to the Sky Valley” è il cd più bello del mondo!