Cronaca

Libia, rapito da milizia il premier Fakez Serray?

Fakez al-Serraj era atteso per un incontro tenutosi a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte e il collega Haftar per discutere della questione libica

Il premier libico Fakez al-Serray sarebbe stato rapito questa sera da una milizia. Il rapimento sarebbe avvenuto intorno alle 21.45, quando il 59enne governatore è stato fermato da un gruppo di uomini armati mentre usciva dallo scalo di Meitiga, alle porte della capitale. Serraj era tornato da Bruxelles con un volo privato ma gestito da Linee aree libiche.

Ad accompagnare il premier il ministro degli Esteri Taher Siala, che però non è stato toccato. La notizia, pur sempre da verificare, è stata diffusa dai social media di Bengasi e Tripoli.

La notizia del sequestro era comparso sull’account twitter di una delle milizie vicine proprio ad Haftar, la Mlna.

La smentita

Attesa la smentita da parte dell’ambasciatore libico presso l’Ue Hafed Gaddur che, in riferimento ai rumors trapelati sul presunto rapimento di Serraj al rientro da Bruxelles, ha chiarito all’agenzia Ansa:

Il premier libico Sarraj è rientrato con me a Tripoli, sta bene, non c’è stato alcun rapimento o arresto come scrivono alcuni. È totalmente falso”.

Le ipotesi

Diversi rumors si sono susseguiti subito dopo il fantomatico rapimento. Secondo alcune fonti Serraj sarebbe stato picchiato e portato alla clinica al Fatah presso l’aeroporto, mentre altri detrattori affermerebbero che sarebbe stato preso, spintonato, quindi portato via.

Il meeting in Italia

Fakez al-Serraj è stato sostenuto soprattutto dall’Italia sin dalla nascita nel 2016 del governo di Tripoli. Nel pomeriggio di mercoledì 8 gennaio era trapelata la notizia che sarebbe giunto in giornata a Roma per incontrare Giuseppe Conte, ma col passare delle ore è emerso che l’incontro non sarebbe avvenuto.

Serraj, secondo alcune voci indiscrezioni, avrebbe cancellato il meeting poiché infastidito dalla fuga di notizia e dalla contemporanea presenza a Palazzo Chigi del collega Khalifa Haftar.

Veronica Mandalà

Palermitana di nascita, sono laureata in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo all'Università "La Sapienza" di Roma. Appassionata scrutatrice della realtà in tutte le sue sfumature, mi occupo di attualità, politica, sport e altro.

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