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Luigi De Filippo, addio al nipote di Eduardo e figlio di Peppino

Luigi De Filippo, attore, regista e commediografo napoletano, è morto ieri a Roma all’età di 87 anni. I funerali si terranno martedì 3 aprile alle 11.30 nella Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo. La camera ardente, invece, sarà allestita lunedì 2 aprile, dalle 15 alle 21, al Teatro Parioli di cui l’attore e regista era direttore artistico.

Luigi era l’ultimo della dinastia dei De Filippo: figlio di Peppino e nipote di Eduardo, nasce a Napoli il 10 agosto 1930. Il debutto avviene nel 1951 a soli 21 anni nella compagnia paterna e nel film dello zio Filumena Marturano, celebre capolavoro della cinematografia italiana.
Luigi riesce ad ottenere anche altri ruoli nel cinema ma non dimentica e mai abbandona il suo primo amore, il teatro.
Nel 1973 debutta a Roma, al Teatro Parioli, come autore e attore della sua prima commedia, “Storia strana su una terrazza napoletana”. Sempre al suo fianco il padre Peppino.
Qualche anno più tardi, nel 1978, decide di lasciare la compagnia paterna per fondare la propria. Non solo autore e attore delle sue commedie, di quelle del padre e dello zio. Luigi decide di portare sul palco in diverse occasioni anche autori famosi come Gogol, Moliére e Pirandello.
Grazie alla sua brillante carriera riceve numerosi riconoscimenti. Nel 2001, festeggiando i 50 anni di attività, il Premio Personalità Europea in Campidoglio; nel 2005 insignito dall’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, con l’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica. Inoltre, ha più volte vinto il Biglietto d’oro, premio per i campioni d’incassi.
Nel 2011, succedendo a Maurizio Costanzo, diviene direttore artistico del Teatro Parioli e decide di cambiarne il nome in “Teatro Parioli-Peppino De Filippo”, aggiungendo la dedica al padre.
Fino a metà gennaio ha dimostrato la sua dedizione e passione per il teatro, portando sul palcoscenico al Teatro Parioli “Natale in casa Cupiello”, famosissima opera dello zio Eduardo.
Tra le sue commedie più famose vanno ricordate “La commedia de re buffone e del buffone re”, “Storia strana su di una terrazza napoletana”, “Buffo napoletano”, “Come e perché crollò il Colosseo”, “La fortuna di nascere a Napoli”. Rappresentate in Italia ma anche all’estero, in teatro e in televisione.
Con l’ultimo erede della famiglia De Filippo se ne va un modo unico di fare teatro, amato non soltanto dai napoletani ma da tutti gli italiani. Luigi De Filippo portava avanti la tradizione, di cui era stato riconosciuto il più importante esponente contemporaneo, capace di aggiungere a quanto già fatto e detto dai suoi illustri predecessori, professionalità e un grande talento.

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Eleonora Panseri

Milanese di adozione, romana di nascita. Classe 1994, laureata in “Lingue” all’Università La Sapienza di Roma, attualmente frequento il corso di laurea magistrale in “Editoria, culture della comunicazione e della moda” dell’Università degli Studi di Milano. Interessata a tutto ciò che accade nel mondo, sogno un futuro nel giornalismo. Nel tempo libero, leggo, scrivo e viaggio.
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