Cronaca

Lutto nel mondo della moda, si è spento Hubert De Givenchy

Hubert De Givenchy, 91 anni, fondatore nel 1952 dell’omonima maison, si è spento nel sonno sabato notte. A dare la notizia, il compagno, Philippe Venet e la famiglia dello stilista.I funerali si terranno in forma privata ed è stato chiesto di non inviare fiori ma di fare donazioni all’Unicef.

Hubert De Givenchy: Biografia

Nato nel 1927, il conte Hubert James Taffin de Givenchy arriva a Parigi nel 1944 con il sogno di lavorare nella moda. Anche se non appoggiato dalla famiglia che voleva fare di lui un avvocato, inizia la sua carriera entrando nell’atelier di Jacques Fath. Successivamente lavora da Piguet, Lelong e, fino al 1951, rimane nell’atelier di Elsa Schiaparelli. Dopo questo primo periodo di importanti esperienze, Givenchy decide di mettersi in proprio e nel 1952 lancia la prima collezione che si rivela un successo, anche grazie alla famosa modella Bettina Graziani. Infatti, è lei ad aprire la sfilata, indossando la blusa che diverrà celebre e che prenderà il suo nome.
Nel 1953 avviene uno degli incontri decisivi per la carriera dello stilista: quello con Audrey Hepburn, a Parigi per le riprese del film “Sabrina”, che diviene la sua musa. Il fisico magrissimo dell’attrice permette a Givenchy di creare capi che, ancora oggi, sono emblema di eleganza: l’abito a sacco, il mantello dal collo avvolgente, la gonna a palloncino, l’abito a bustino. Anche nel film “Colazione da Tiffany” la Hepburn vestirà le creazioni dello stilista.

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Un’altra famosa ammiratrice è stata sicuramente Jacqueline Kennedy che nel 1963, in occasione dei funerali del marito, decide di vestire un tailleur Givenchy.
Nel 1988, dopo 36 anni di successi, prende la decisione di vendere il suo marchio a LVMH per 45 milioni di dollari. Ne rimane direttore creativo fino al 1995, anno in cui decide di ritirarsi definitivamente dalle scene.
Gli sono succeduti in questo ruolo altri nomi importanti della moda, come John Galliano e Alexander McQueen, e dal 2005 al 2017 l’italiano Riccardo Tisci. Un anno fa la maison ha visto Claire Waight Keller assumerne la direzione.

Nel 1991 il suo lavoro viene celebrato in una mostra al Museo della moda di Parigi, intitolata “Givenchy 40 years of creation“. In occasione dell’apertura, rilascia questa dichiarazione: “Il mio lavoro è stato la mia vita. Il mio mestiere è stato il più bel lavoro che potessi fare ed ecco perché l’ho amato così tanto ed ecco perché l’ho scelto fin dall’inizio. Non smetterò mai di amarlo, mai“. Ed è bello ricordarlo così, per sempre innamorato dello sfavillante mondo dell’Haute Couture.

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Eleonora Panseri

Milanese di adozione, romana di nascita. Classe 1994, laureata in “Lingue” all’Università La Sapienza di Roma, attualmente frequento il corso di laurea magistrale in “Editoria, culture della comunicazione e della moda” dell’Università degli Studi di Milano. Interessata a tutto ciò che accade nel mondo, sogno un futuro nel giornalismo. Nel tempo libero, leggo, scrivo e viaggio.
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