Manifestazione contro Salvini a Bari

“Noi terroni, e tu si arrbbat 49 milioni” è lo striscione presentato contro il leader del Carroccio.

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Era l’uomo più atteso stamane, sia nel bene che nel male. Lui, Matteo Salvini, è arrivato a Bari, capoluogo pugliese, tra gli applausi dei suoi sostenitori, i selfie di rito e strette di mano con tutti i supporters che erano dinanzi la sede del movimento “Riprendiamoci il Futuro“, nel quartiere Libertà.

“Non vengo a portare promesse ma impegni che sono in grado di mantenere – ha iniziato il suo discorso il leader del Carroccio – il primo impegno entro la fine quest’anno arriveranno a Bari decine di nuovi agenti delle forze dell’ordine a controllare il territorio.

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Ringrazio prefetto questore polizia e carabinieri per ciò che stanno facendo anche ora, con le risorse che hanno a disposizione. I criminali non hanno nazionalità o colore della pelle diverso – ha proseguito il vicepremier, entusiasmando la folla di sostenitori – voglio cacciare fuori tutti gli spacciatori, sfruttatori di immigrazione clandestina e di prostituzione.

Voi cittadini del quartiere Libertà non avete nulla di cui giustificarvi: gli unici razzisti che io conosco sono i politici di sinistra che hanno trasformato Bari e l’Italia in un campo profughi.

La duplice contestazione

Nel frattempo a Piazza del Redentore è iniziata la prima forma di contestazione pacifista: una colazione antirazzista alla quale hanno preso parte alcuni manifestanti.

I primi momenti di tensione si sono avuti nell’esposizione di uno striscione, poi rimosso, che dipingeva Salvini come un “Bimbominkia“. Gli agenti della Digos hanno prontamente rimosso e sequestrato lo striscione evitando così ogni potenziale scontro.

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La seconda forma di contestazione è stata una simbolica passeggiata antirazzista per le vie del quartiere Libertà con uno striscione esposto dinanzi i manifestanti.

Noi terroni, e tu si arrbbat 49 milioni” vi era scritto sul pezzo di stoffa, segno che la Lega al Sud ha ancora poco appeal rispetto ad un più acclamato Luigi di Maio, venuto qualche giorno fa in occasione della Fiera del Levante.

Pubblicato da Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.