Menopausa precoce: dagli USA una cura

Le ovaie possono tornare indietro dalla menopausa precoce, la scoperta arriva dagli Stati Uniti.

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Molte donne che giungono alla menopausa precoce, cominciano a vivere seriamente il problema. Non solo perché crea comunque uno scompenso fisico nel periodo in cui arriva, ma perché principalmente impedisce loro di poter concepire. Spesso le donne colpite da questo problema, non sono riuscite nemmeno ad avere il loro primo figlio.

Se prima era una situazione da accettare e alla quale abituarsi, oggi sembra che non sia più così. La scienza pare in grado di dare alle ovaie una nuova vita, anche quando la menopausa precoce decide di fermarle in anticipo sui tempi. Indubbiamente siamo di fronte ad una scoperta sensazionale.

Ovaie e menopausa, dagli USA una cura rivoluzionaria

I casi in cui la cura si rivela davvero importante, abbiamo visto essere quelli di menopausa precoce. Tale situazione ha spinto i ricercatori a percorrere questa particolare ricerca. La sperimentazione è avvenuta su due donne che vivevano questa problematica. Queste hanno visto ringiovanire le loro ovaie, e riavere il ciclo mestruale dopo appena sei mesi dalla sperimentazione.

Il risultato, che al momento ha funzionato perfettamente sulle due donne, sarà esteso ad altro 33 pazienti. Se i risultati daranno ragione agli scienziati anche in questi ulteriori casi, saremo di fronte ad una rivoluzione in campo medico.

Menopausa precoce e staminali: la sperimentazione

La terapia per combattere la menopausa precoce, ha visto prelevare dalle donne le loro cellule staminali, per poi iniettarle direttamente nelle loro ovaie. Come abbiamo visto, il risultato è stato ridonare il ciclo mestruale alle donne dopo appena sei mesi dall’iniezione.

Il risultato è stato in seguito presentato al congresso della società di endocrinologia Usa a Chicago. La ricerca è stata condotta dai ricercatori dell’Università dell’Illinois, i quali si sono mostrati chiaramente soddisfatti del risultato. Adesso vogliono continuare a procedere con la sperimentazione, allargando sempre di più il raggio di azione, per poi trasformare il tutto in una vera e propria cura accessibile a tutte le donne.