Messa dell’Epifania Papa Francesco: “La luce di Dio va da chi lo accoglie”

Papa Francesco ha presieduto la messa dell’Epifania e al termine della messa ha recitato l’Angelus in Piazza San Pietro.

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Il Papa alla Messa dell'Epifania

Con l’Epifania si conclude il periodo di Natale. Come di consueto questa mattina il Santo Padre Francesco ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana ed al termine della funzione ha recitato l’Angelus in Piazza San Pietro. Al termine della preghiera mariana, Papa Francesco ha lanciato un appello ai leader europei per quanto sta succedendo attualmente nelle coste mediterranee. Durante la messa, il pontefice ha ricordato anche la data dell’anno liturgico 2019.

La Santa Messa

Una funzione molto sentita quella di stamattina, la basilica vaticana era infatti colma di fedeli e molti

Epifania
Il Papa con i piccoli Magi alla Messa dell’Epifania

di più erano presenti in Piazza San Pietro. Cosa è l’Epifania ? Cosa vuol dire ? La risposta è semplice: “Epifania: la parola indica la manifestazione del Signore, il quale, come dice san Paolo nella seconda Lettura (cfr Ef 3,6), si rivela a tutte le genti, rappresentate oggi dai Magi. Si svela così la bellissima realtà di Dio venuto per tutti: ogni nazione, lingua e popolazione è da Lui accolta e amata. Simbolo di questo è la luce, che tutto raggiunge e illumina”. Così dunque Papa Francesco vuol ricordare anzi vuole proprio affermare che: “La luce di Dio va da chi la accoglie”. E dunque a tal proposito esiste un’altra strada, un’altra via che: “come quella percorsa da quanti a Natale stanno con Gesù: Maria e Giuseppe, i pastori. Essi, come i Magi, hanno lasciato le loro dimore e sono diventati pellegrini sulle vie di Dio. Perché solo chi lascia i propri attaccamenti mondani per mettersi in cammino trova il mistero di Dio”.

Al termine dell’omelia, Papa Francesco ha poi incentrato il suo discorso sui tre doni portati dai Magi a Gesù: oro, incenso e mirra. Il tutto partendo da una domanda: “a Natale abbiamo portato qualche dono a Gesù, per la sua festa, o ci siamo scambiati regali solo tra di noi?”. Ma prima di poter dare una risposta è necessario capire cosa rappresentano i tre doni:

  • Ororitenuto l’elemento più prezioso, ricorda che a Dio va dato il primo posto;
  • Incensoa simboleggiare la relazione col Signore, la preghiera, che come profumo sale a Dio;
  • Mirra: unguento che verrà utilizzato per avvolgere con amore il corpo di Gesù deposto dalla croce.

Ecco dunque la risposta alla domanda posta da Papa Francesco. Portare oro, incenso e mirra, vuol dire avvicinarsi ancora di più a Gesù.

L’Angelus

Dopo la messa, il Pontefice ha recitato la preghiera dell’Angelus in Piazza San Pietro di fronte ad una miriade di fedeli che hanno riempito quasi tutta la piazza. “Oggi – afferma Papa Francesco –solennità dell’Epifania del Signore, è la festa della manifestazione di Gesù, simboleggiata dalla luce. Nei testi profetici questa luce è promessa”. Il momento più importante però è stato al termine dell’Angelus quando il Papa ha rivolto un accorato appello ai leader europei: “da parecchi giorni quarantanove persone salvate nel Mare Mediterraneo sono a bordo di due navi di ONG, in cerca di un porto sicuro dove sbarcare. Rivolgo un accorato appello ai Leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone”. Infine, il saluto del Papa il quale, come ormai siamo abituati a sentire, ha così concluso: “A tutti voi auguro una buona festa. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!”.

Pubblicato da Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale.
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