Musica

I migliori concerti Unplugged di sempre

Nirvana, Alice In Chains, Pearl Jam e tanti altri hanno assaporato il gusto indescrivibile degli Unplugged. Abbiamo scelto quelli che, secondo il nostro parere, sono i migliori di sempre, senza nulla togliere agli altri.

È difficile da spiegare, ma c’è una bellezza disarmante, oltre ad un intrigante “magia”, che possiamo assaporare nella musica acustica, specialmente quando viene eseguita dal vivo. Nonostante, in molti preferiscano sonorità dai decibel elevati, bisogna ammetterlo: “non si può resistere alle delicate e coinvolgenti vibrazioni unplugged”. Facilmente, infatti, ci lasciamo stregare e ammaliare da quelle tipiche sensazioni che solo un atteggiamento musicale del “genere” possono dare, provando emozioni indescrivibili.
Lo sanno bene anche tutti quegli artisti e gruppi musicali che del rock ne hanno fatto una scelta personale, ma che per determinati motivi o semplici esigenze si sono lasciati incantare dal fascino “unplugged”, spesso con risultati sorprendenti.

Sul finire degli anni ottanta, anche alcuni dirigenti della nota emittente televisiva MTV capirono l’importanza e la bellezza della musica “unplugged” quando decisero di creare un programma nuovo “ad hoc” intitolato MTV Unplugged (26 novembre 1989). Un format eccezionale che portò ad esibirsi tantissime band e artisti noti della scena musicale e dai quali vennero realizzati album divenuti “pietre miliari” della discografia internazionale.

I 10 migliori unplugged

Qualcuno potrebbe magari dissentire sul fatto che questi siano in assoluto i dieci migliori unplugged di tutti i tempi, ma si tratta comunque di album tra i più importanti dell’ambito in questione, da consigliare sia per la magia sprigionata, sia per l’importanza del materiale proposto. Eccoveli, in più o meno rigoroso ordine di apparizione:

1) Paul McCartney – Unplugged – The Official Bootleg

Dopo un’assenza dai palchi durata circa dieci anni, nel 1989 Paul McCartney è tornato a solcare i palchi concedendosi alcune sortite minori come l’Unplugged di MTV nel 1991, abbracciando l’idea di suonare solo strumenti acustici. L’esibizione dell’ex Beatles, avvenuta il 15 gennaio 1991, per il programma della nota emittente televisiva è entrata, di diritto, tra i migliori Unplugged di sempre, anche per la scelta inusuale di McCartney di ignorare le sue hit, proponendo cover e brani dimenticati del suo repertorio. Per l’occasione, infatti, il songwriter inglese ha reinterpretato vecchi classici come “Be Bop a Lula” e “San Francisco Bay Blues”, brani del periodo Beatles come “We Can Work It Out”, “Blackbird” e “And I Love Her”, ma anche brani originali, compresa la sua prima composizione in assoluto “I Lost My Little Girl”, scritta a quattordici anni. Il tutto è stato, successivamente, documentato nell’album “Unplugged – The Official Bootleg”.

2) Eric Clapton – Unplugged

Gli Unplugged di MTV, in questa lista, sono presenti a grande maggioranza. Tra i primi a parteciparvi ci fu proprio il songwriter inglese Eric Clapton. L’esibizione Unplugged di Eric Clapton avviene il 16 gennaio del 1992 presso i Bray Film Studios di Windsor in Inghilterra. Di questa esibizione verrà pubblicato, nell’agosto dello stesso anno, anche un album che otterrà un successo pazzesco vincendo ben tre Grammy Award, tra cui quello di album dell’anno. D’altra parte sarà anche il maggior successo commerciale per Eric Clapton. Come consuetudine del programma di MTV, nessuno strumento elettrico è stato impiegato durante l’esibizione, rendendo così indimenticabile l’interpretazione in acustico del brano “Layla”, conosciuta fino ad allora nella sua versione elettrificata.

3) Pearl Jam – MTV Unplugged

Tra i primi a parteciparvi possiamo annoverare anche i Pearl Jam. La band di Eddie Vedder s’esibì il 13 marzo 1992 a New York eseguendo principalmente canzoni del loro primo album “Ten”, pubblicato l’anno precedente, l’inedito “State Of Love & Trust”, colonna sonora del film “Singles – L’amore è un gioco”, e la cover “Rockin’ In The Free World” di Neil Young. Durante l’esibizione Eddie Vedder, noto per il suo attivismo politico, sfoggiò sul suo braccio la scritta “PRO-CHOICE” come segno di protesta. Di questo unplugged esiste in formato disco solo la versione “bootleg”.

4) Neil Young – Unplugged

Il 07 febbraio del 1993, agli Universal Studios di Universal City in California, va di scena lo straordinario Unplugged, targato MTV, del songwriter canadese Neil Young. Diviso in due parti, la prima con Neil Young completamente solo sul palco e la seconda accompagnato dalla band, vengono eseguite alcune delle canzoni più belle scritte fino ad allora dal cantautore canadese come “The Old Laughing Lady”, “Pochahontas”, “The Needle And The Damage Done” e “Harvest Moon”, alcuni inediti come “Stringman” e canzoni in versione particolarmente rivisitata come “Like a Hurricane” eseguita all’organo.

5)  Nirvana – MTV Unplugged in New York

L’Unplugged dei Nirvana è considerato, da gran parte della critica e del pubblico, una pietra miliare della musica degli anni novanta con un Kurt Cobain, nonostante le problematiche personali, capace di emozionare grazie ad un’intensa interpretazione. Registrato a New York il 18 novembre 1993, per la celebre serie Unplugged di MTV, il concerto vede i Nirvana rivisitare in chiave acustica alcuni dei loro pezzi più famosi, intervallati da preziosissime cover come “Jesus Don’t Want Me for a Sunbeam” dei Vaselines, “Where Did You Sleep Last Night?” rivisitazione del brano tradizionale americano “In the Pines” e “The Man Who Sold The World” di David Bowie. Tra i brani eseguiti anche tre pezzi dei Meat Puppets (“Plateau”, “Oh Me” e “Lake Of Fire”), band della quale Cobain è stato un grande estimatore, facendosi, tra l’altro, affiancare nell’esecuzione dagli stessi fondatori della band, i fratelli Kirkwood. Un Unplugged, a tutti gli effetti, di una bellezza disarmante.

6) Bob Dylan – MTV Unplugged

L’Unplugged di Bob Dylan per MTV è stato registrato ai Sony Music Studios di New York tra il 17 e il 18 novembre 1994. Nonostante le intenzioni del “menestrello del rock” prevedessero l’esecuzione di canzoni folk tradizionali, per richiesta della stessa emittente, invece esegui soprattutto classici tratti dai suoi primi album. Nella due giorni di registrazioni, tante furono le canzoni suonate da Dylan, ma solo alcune finirono del disco pubblicato l’anno successivo dalla Columbia Records. Tra le canzoni non potevano certamente mancare grandi classici come “All Along The Watchtower”, “Knockin’ On Heaven’s Door”, “Desolation Row”, “Rainy Day Women #12 & 35” e “Like A Rolling Stone”.

7) The Rolling Stones – Stripped

Quello dei Rolling Stones è uno dei pochi Unplugged della lista non commissionati da MTV. Registrato durante il Voodoo Lounge World Tour tra il 03 marzo e il 26 luglio 1995, “Stripped” ripercorre in chiave acustica alcune delle più belle canzoni dell’immensa discografia della band inglese, canzoni come “I’m Free”, “Wild Horses”, “Angie”, “Slipping Away” e “Shine A Light”, oltre a qualche celebre tributo come “Like A Rolling Stone” di Bob Dylan.

8) Kiss – MTV Unplugged

Anche una band ecclettica, e dalle sonorità hard – rock, come i Kiss, alla fine, ha ceduto al fascino indiscreto dell’atteggiamento Unplegged, eseguendo, quindi, alcuni dei loro brani più energici in una chiave completamente diversa e con ottimi risultati. La loro esibizione per gli Unplugged di MTV tenutasi l’8 agosto 1995 ai Sony Studios di New York, è considerata, dalla maggior parte dei fan, un’esibizione storica perché durante il concerto all’allora formazione del gruppo, formata da Simmons, Stanley, Singer e Kulick, si unirono anche Ace Frehley e Peter Criss, da Gene Simmons e Paul Stanley a partecipare al live. L’Unplugged dei Kiss è da considerarsi importante, anche perché, dopo questa esibizione positiva, la band annunciò il ritorno alla formazione originale (Simmons, Stanley, Criss, Frehley), ritornando, allo stesso tempo, ad usare il trucco dopo tredici anni dall’ultima apparizione. Inoltre, questa esibizione fu l’unica in cui i Kiss suonarono nella formazione originale senza trucco e costumi, e tutti i membri, ad esclusione di Eric Singer, suonano degli strumenti acustici.

9) Alice In Chains – Unplugged

Passato alla storia per la sua bellezza disarmante, l’Unplugged degli Alice In Chains è stato registrato il 10 aprile 1996 al Majestic Theatre della Brooklyn Academy of Music, sempre come parte della serie di concerti MTV Unplugged. Nonostante le precarie condizioni del frontman Layne Staley, in piena lotta con la sua dipendenza dall’eroina, l’intera perfomance entra, di diritto, tra i migliori l’Unplugged della serie realizzati da MTV. Con l’aggiunta di Scott Olson degli Heart come seconda chitarra, gli Alice In Chains eseguono gran parte dei loro successi come “Nutshell”, “Down In A Hole”, “Would?”, “Sludge Factory” e “No Excuses”, ad esclusione di quelli del primo disco “Facelift”, più un inedito “Killer Is Me”. Nel luglio dello stesso anno venne pubblicato anche l’album e la versione video contenente le parti non incluse nello show di MTV, compresi interi brani, i quali si trovano però sul disco.

10) Chris Cornell – Unplugged In Sweden

Last but not least” nel 2006 Chris Cornell registra l’”Unplugged in Sweden”, non facente parte del programma di MTV. Questo concerto è una delle testimonianze più belle che ci ha lasciato in eredità l’ex frontman dei Soundgarden ed Audioslave, munito solo di chitarra acustica e del suo unconfobile e straordinario timbro vocale, Cornell ripercorre il tragitto musicale che lo ha contraddistinto con i Soundgarden (“Black Hole Sun” e “Fell On Black Days”), con i Temple Of The Dog (“All Night Thing” e “Call Me A Dog”) e con gli Audioslave (“Doesn’t Remind Me”, “Like A Stone”, “Wide Awake”, “Be Yourself” e “Original Fire”), più una manciata di cover con un risultato incredibile: “Billie Jean” di Michael Jackson, “Redemption Song” di Bob Marley, “Peace, Love, and Understanding”  di Elvis Costello e “Thank You” dei Led Zeppelin.

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Alfonso Fanizza

Storico-critico musicale, laureato al D.a.m.s. e in possesso di un Master in “Manager della gestione e organizzazione di eventi culturali e artistici”. Grande appassionato di musica, libri e cinema, con una particolare predisposizione al viaggio.

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