Cronaca

Milano, arrestato Massimo Curci vicepresidente del Foggia calcio

Commercialista e vicepresidente onorario del Foggia calcio, Massimo Curci è stato arrestato questa mattina dalla squadra mobile e dalla guardia di finanza di Milano. Accusato d’auto-riciclaggio, secondo la Questura, fino allo scorso maggio, era “indirettamente socio al 50%” del club pugliese che milita nella serie cadetta. Come se non bastasse, Curci viene, anche, ritenuto, il referente di un grosso sistema d’evasione fiscale.

Emesso dal Gip per richiesta del pm della Dda, Paolo Storari l’ordine di custodia cautelare è una conseguenza dell’operazione denominata “Security”. Nel mese di maggio, l’operazione “Security” aveva già portato all’arresto di quindici persone accusate di far parte di un’associazione per delinquere che avrebbe favorito gli interessi della famiglia mafiosa catanese dei Laudani, in particolar modo a Milano e provincia.

Arresto di Massimo Curci, le motivazioni

Come riportato dalla Guardia di Finanza, dalle indagini è emerso che il commercialista e vicepresidente del Foggia calcio Massimo Curci risulterebbe essere anche il “referente di un sistema di evasione fiscale e contributivo basato su indebite compensazioni di crediti tributari”. Basandosi sulle ricostruzioni degli investigatori, lo stesso Curci avrebbe ricevuto 600mila euro in contanti da parte d’alcune cooperative operanti nel settore della logistica i cui titolari avevano svuotato i conti correnti.

D’altra parte, Massimo Curci è anche accusato di aver auto-riciclato parte di quei soldi finanziando il Foggia calcio, nelle stagioni 2015/16 e 2016/17, di cui è tuttora vicepresidente onorario. Appena un mese fa, la Guardia di Finanza aveva sequestrato al commercialista auto di lusso, denaro e polizze assicurative per un valore di 8,2 milioni di euro.

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