Reggio Calabria, arrestati membri di Cosa Nostra e ‘Ndrangheta

Blitz della direzione distrettuale antimafia, arrestati vertici di Cosa Nostra e 'Ndrangheta, responsabili delle stragi mafiose del 1993 e del 1994

La dda di Reggio Calabria, i Ros e lo Sco sono impegnati in queste ore per portare a compimento due ordini di custodie cautelari con altrettante perquisizioni ai danni dei vertici di ‘Ndrangheta e Cosa Nostra, che nel biennio ’93 – ’94 si sono resi mandanti di un’unica strategia mafiosa ai danni dello Stato, espletata con tre attentati ai danni dell’arma dei carabinieri.

‘Ndrangheta e Cosa Nostra, una strategia comune

Cosa succede quando due associazioni criminali si coalizzano e pianificano una strategia comune ai danni dello stato? Che in un bienno accadono tre attentati e perdano la vita altrettanti ufficiali dello Stato. L’operazione che ha visto la quadratura del cerchio solo ventitrè anni dopo, è stat definita “Strategia Stragista della ‘Ndrangheta”, e ha riscontrato nella strategia della tensione degli anni ’90, la principale causa. Le famose  “stragi continentali” sono quelle che hanno visto le cosche regionali affiancate dalla potenza di Cosa Nostra, unirsi in un obbiettivo comune: creare destabilizzazione nello Stato, anche attraverso il ricorso al terrorismo.

Arrestati diversi membri dei clan mafiosi

Tra gli arrestati di questa operazione avvenuta questa notte appare Giuseppe Graviano, siciliano e capo clan dei Brancaccio, coordinatore di Cosa Nostra per le stragi continentali,attualmente in regime di carcere duro, Rocco Santo Filippone, capo del clan Ndranghetista mandante ed esecutore del duplice omicidio dei carabinieri. A quest’ultimo il Gip di Reggio Calabria addita anche l’accusa di essere il capo clan dei Filippone, sezione collegata ai ben più potenti ed organizzati Piromalli di Gioia Tauro, responsabili di curare le relazioni con le altre famiglie mafiose e di coordinare il proprio ruolo nella strategia della tensione.

I particolari dell’operazione sono resi nota in questi minuti, a partire dalle 11, nella sala convegni della questura di Reggio Calabria, alla presenza del procuratore nazionale antimafia ed antiterrorismo Franco Roberti, e tutti i partecipanti all’azione.