Omicidio Fermo, è aggressione razzista?

Omicidio Fermo, è aggressione razzista?

Fa discutere l’omicidio del nigeriano Emmanuel Chidi Namdi a Fermo: si tratta di un grave episodio di aggressione razzista?

Il punto interrogativo potrebbe anche essere tolto se leggiamo le accuse rivolte dagli inquirenti ad Amedeo Mancini l’uccisore del nigeriano la notte dello scorso 5 luglio. Infatti nei confronti dell’ultras della Fermana oltre all’omicidio preterintenzionale è stato aggiunta l’aggravante di finalità razziale.

Il giovane nigeriano, richiedente asilo, ha reagito quando il gruppo di estrema destra ha preso di mira la sua fidanzata chiamandola scimmia. A quel punto prima gli spintoni contro il 36enne e poi i vari colpi alla testa con calci e pugni e forse anche con un paletto che gli hanno provocato la morte il giorno dopo in ospedale. “Questo signore purtroppo lo conosciamo bene – racconta a Il Fatto Quotidiano monsignor Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco – chiama ‘scimmia’ tutti gli africani e non è nuovo alle risse. Ha provocato Emmanuel, che ha cercato di difendere la sua compagna di vita”.

Giornalista professionista che cerca di raccontare, in maniera imparziale, i fatti. Per me scrivere è una passione, l’ho avuta sin da piccolo, che ho cercato di tradurre in mestiere.