Cronaca

Omicidio Roberta Priore: compagno della donna si è impiccato in carcere

Si è impiccato nella cella del carcere di San Vittore, dov’era rinchiuso dopo l’omicidio della compagna, Roberta Priore. Pietro Carlo Artusi, compagno della donna, si è lasciato morire alle sbarre della cella ed è in coma irreversibile. L’uomo, che era detenuto nel quinto reparto del carcere milanese di San Vittore, si è impiccato con una corda rudimentale alle sbarre della cella, dopo le 21 di ieri sera.

Omicidio Roberta Priore: soffocata con un cuscino

Il cadavere di Roberta Priore era stato ritrovato nel pomeriggio di lunedì nel suo appartamento di via Piranesi dopo che la figlia, preoccupata perché non aveva sue notizie da un po’, aveva avvertito le forze dell’ordine. Artusi era stato fermato poche ore dopo e al termine dell’interrogatorio aveva confessato il delitto: aveva soffocato la donna con un cuscino al termine di un violento litigio, l’ennesimo, iniziato il giorno prima. “Ho preso un cuscino e l’ho premuto contro il suo viso almeno due volte fino a ucciderla”, aveva raccontato agli inquirenti prima di aggiungere: “Non era mia intenzione ucciderla. Io l’amavo. Ho distrutto tutto in un attimo”. Stando a quanto dichiarato dai vicini e dai numerosi intervenuti delle forze dell’ordine nell’appartamento della donna, i due litigavano spesso e in modo violento.

 

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