Attualità

Pacchi non richiesti da Amazon, la storia di Tiffany

Per Tiffany Crow di Greenwich, nel sud est di Londra, ogni giorno era un’occasione di festa per l’arrivo a suo nome di un pacco di Amazon, pur non avendo ordinato niente. Parliamo di decine di proiettori, altoparlanti wireless, braccialetti da fitness ecc..

«È iniziata come una cosa strana, ma poi ho perso il controllo», racconta Crow in una lettera al Guardian, «ho chiamato dieci volte Amazon, parlando con servizi clienti in India e nelle Filippine; ho inviato mail, pubblicato foto sui social, ma nessuno riesce a fare luce, e soprattutto a fermare la consegna dei pacchi».

Che continuano ad accumularsi costringendo Tiffany anche a passare giornate intere a smaltire correttamente gli imballaggi. La società si è scusata dicendo che prenderà provvedimenti per interrompere le consegne, ma la situazione è sempre più esasperante. E quando la ragazza aspettava un vero pacco da Amazon, ed è andata a ritirarlo all’ufficio del deposito postale, ha scoperto che invece si trattava di un altro lotto di proiettori non ordinati.

Per capire come comportarsi quando si ricevono pacchi non ordinati è importante rendersi conto che tali oggetti possono essere trattenuti, ma solo se sono stati indirizzati a noi personalmente. Se però ci sono stati inviati articoli per sbaglio, la faccenda cambia. Se ci inviano due oggetti dello stesso articolo, oppure articoli in aggiunta a quelli ordinati, l’azienda può richiederne il rimborso. La stessa cosa può succedere se ci arrivano pacchi indirizzati ad altri. In questi casi bisogna informare la compagnia, che li riprenderà e li smisterà correttamente. È raro che vengano consegnati articoli non richiesti. Potrebbe succedere, ma spesso si tratta di strategie di marketing, con un valore degli oggetti molto basso: in questo caso, ai sensi della normativa, è possibile trattenere l’omaggio. Quando si tratta di un oggetto di alto valore, conviene invece contattare la società di spedizioni per una verifica. Le associazioni dei consumatori inglesi hanno creato  una lettera modello da inviare per il ritiro del pacco da parte del commerciante entro 14 giorni e stabilendo che, dopo questo termine, il consumatore potrà trattenere il bene come suo. Un modo utile di non mettersi nei guai!

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