Attualità

Padre Zanotti accusato di abusi da un giovane della comunità “Oasi 7”

Filmini, foto hard e una denuncia per abusi contro padre Antonio Zanotti, fondatore della comunità di accoglienza per profughi e minori in difficoltà “Oasi 7”. La vittima sarebbe un ragazzo straniero, arrivato in Italia da bambino e approdato alla comunità del frate cappuccino nel 2014.”Un’esperienza terribile per cui ho anche tentato di togliermi la vita”, ha raccontato il ragazzo, che ha denunciato le presunte violenze alla magistratura. “Mi diceva sempre: ‘Ci vogliono i soldi, caro mio, io ne ho tanti e tu non hai niente’. Il degrado umano nel quale mi aveva gettato padre Zanotti fu tale che nel marzo del 2018 fui costretto, per non impazzire, ad andare a lavorare fuori dalla struttura. Due mesi fa trovai la forza di andarmene definitivamente, preferendo vivere per strada piuttosto che vivere l’annullamento della mia persona.” La vittima, assistita dall’avvocato Laura Sgrò, vive ora in un luogo protetto. I legali del giovane hanno “chiesto un intervento urgente, soprattutto tenendo conto che nella comunità sono ospitati numerosi giovani in difficoltà che devono essere protetti. E perché vogliamo sapere da dove provengono tutti i soldi che padre Zanotti ha a disposizione e come mai finora non gli è stato chiesto conto del loro utilizzo”.

 

Padre Zanotti accusato di abusi: il racconto della vittima

“Nei primi mesi — racconta la vittima nella denuncia— mi sentii accolto dal frate e dalla comunità, ma notai subito l’eccessivo lusso nel quale era abituato a vivere padre Zanotti, molto lontano dai costumi francescani. Per circa un anno svolsi attività lavorativa in cambio di solo vitto e alloggio, nonostante padre Zanotti mi avesse promesso una assunzione regolare in tempi brevi presso la cooperativa “Rinnovamento” di Antegnate in provincia di Bergamo. Dopo circa 3 mesi dal mio ingresso all’“Oasi 7” il frate cominciò ad approcciarmi sessualmente, prima con abbracci, poi dopo invitandomi a bere nella sua stanza. Nonostante non fosse mio desiderio avere rapporti sessuali con il frate, non riuscivo a oppormi. Padre Zanotti cominciò a farmi dei regali costosi, qualunque cosa chiedessi me la acquistava. Se accondiscendevo alle sue richieste, mi faceva trovare dei soldi.”

Quello del ragazzo non sarebbe un caso isolato. Altri due giovani hanno già depositato presso lo studio Bernardini De Pace le proprie testimonianze e sono pronti a parlare con la magistratura e le autorità ecclesiastiche.

Tag
Back to top button
Close
Close