Rapporti Stati Uniti-Iran sempre più tesi, Trump nega ingresso ai cittadini iraniani

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Sale la tensione tra Stati Uniti e Iran. Le recenti dichiarazioni di Donald Trump che nega l’entrata negli USA ai cittadini di sette Paesi a prevalenza musulmana, tra cui l’Iran, per 90 giorni, hanno scatenato risposte e provocato conseguenze.

Ma Donald Trump non si è fermato con il privare l’entrata nel suolo Americano per i paesi di ideologia musulmana, oggi, il presidente degli Stati Uniti ha continuato infliggendo nuove sanzioni all’Iran: contro 13 personalità e 12 aziende che operano nel campo militare.

Il motivo dell’ultimo annuncio di Trump riguarda i test missilistici messi in atto dalla nazione iraniana. Questo il duro Tweet di Trump: “L’Iran sta giocando col fuoco. Non si rende conto di quanto è stato gentile Obama con loro. Io non lo sarò”. Arriva decisa la risposta del ministro degli esteri di Teheran Javad Zarif, sempre su twitter: “non vogliamo usare armi contro nessuno, solo in autodifesa”. Ma è la risposta dall’ayatollah Mohammad Khatami, con le parole riportate dal sito Euronews.com a destare clamore: Viviamo in un modo di lupi. Lupi come l’ arrogante governo americano. In questo mondo di lupi dobbiamo restare inermi mentre loro fanno come credono? No, non succederà”.

Questi dissensi politici, purtroppo, riflettono anche nel mondo dello sport. A tal proposito, alla nazionale americana di lotta non è stato concesso il visto per partecipare alla Freestyle World Cup del 16 e 17 febbraio che si disputerà in Iran. La risposta negativa arriva proprio dalla capitale Teheran, città che ospiterà la manifestazione.

 

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Aspirante giornalista sportivo. Studente in scienze della comunicazione di Pisa. Le più grandi passioni sono la scrittura e lo sport, ho il calcio che mi scorre nelle vene, tanto da fondare una squadra amatoriale nel proprio paese.