Riforma Pensioni, le News di Oggi (15 Settembre 2016): Spunta l’Ape Social

Anche oggi, 15 settembre 2016, il tema riforma delle pensioni ha tante news da mostrare ai lavoratori ormai prossimi alla pensioni. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Dopo l’incontro dello scorso 12 settembre tra Governo e Sindacati restano ormai pochi dubbi sui punti salienti della prossima riforma delle pensioni, strettamente collegata alla legge di stabilità, dalla quale verrà fuori la cifra messa a disposizione del governo per portare avanti le misure discusse con tutti gli organi sindacali. Oggi 15 settembre 2016, come sempre, Newsly.it proverà a chiarirvi le idee e vi fornirà tutte le ultimissime news a riguardo.

Riforma Pensioni, Proietti su Ape social e Precoci

Secondo Domenico Proietti, Segretario Generale della Uil, resta ancora da chiarire la questione dell’Ape social, che dovrebbe riguardare i disoccupati di lungo corso e coloro i quali hanno sostenuto lavori usuranti durante la loro carriera. Ma non solo, si esprime anche riguardo al tema dei precoci:

“Abbiamo chiesto al Governo di intervenire coprendo totalmente la rata del rimborso: su questo argomento resta, tuttavia, ancora da definire il range dell’assegno pensionistico entro cui è possibile avere accesso all’Ape agevolato. Noi riteniamo che debba riguardare pensioni con un lordo almeno fino a 1600 euro mensili, poiché questo consentirebbe di coinvolgere una platea più ampia di lavoratori. Riteniamo, infatti, che 41 anni di contribuzione debbano essere sufficienti per andare in pensione”.

Riforma Pensioni, le ultime sui lavori usuranti

Riguardo al tema dei lavori usuranti, che potrebbe portare a delle agevolazioni in materia pensionistica con la nuova riforma, si è espressa la segreteria nazionale della Fillea Cgil con queste parole:

Potremo dare un giudizio complessivo solo alla conclusione del tavolo, in coerenza con la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil, ma certamente è un bene se all’interno del confronto tra governo e sindacati il tema dei lavori usuranti, a partire da quello degli operai edili e delle cave, viva con tutta la dignità e le risorse necessarie per incidere realmente sulla vita delle persone. In caso contrario, la mobilitazione della Fillea e – siamo certi – di tutte le forze sindacali, non potrà che proseguire”.

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