Riforma Pensioni News Oggi 3 Settembre 2016: Accordo per i Precoci?

Oggi 3 settembre 2016, come ogni giorno, Newsly.it vi informerà su tutte le news riguardanti la riforma delle pensioni. Accordo in vista per i lavoratori precoci?

Anche oggi 3 settembre 2016 noi di Newsly.it vi mostreremo tutte le news e le ultime notizie riguardanti la discussa riforma delle pensioni 2016. Questi saranno giorni davvero caldissimi: l’attesa per gli incontri tra Governo e Sindacati è davvero alta e tutti i pensionati italiani sperano di avere notizie confortanti.

Gli incontri preliminari sono fissati per il 6 e 7 settembre, mentre quello definitivo per il 12 dello stesso mese. A settembre si preannuncia inoltre un rinnovamento interno all’INPS, con circa 500/600 nuovi posti disponibili per il nuovo anno. Siamo in attesa della pubblicazione del bando.

Aggiornamenti 2 settembre 2016

L’obiettivo degli organi sindacali non è quello di avere riscontri positivi dal governo riguardo alla discussa APE, ma dare il via a provvedimenti importanti che possano dare solide basi alla nuova riforma delle pensioni. Particolare attenzione verrà data a chi ha svolto lavori usuranti e per la famosa quota 41, cioè coloro i quali hanno raggiunti 41 anni di contributi, ma non possono ancora andare in pensione.

A ribadire tali priorità ci ha pensato Osvaldo Domaneschi, Segretario Generale della Cisl Lombardia: revisione della Legge Fornero, lavori usuranti, quattordicesima, solo per citarne alcune. Riguardo ai lavoratori precoci si è espresso Pedretti, ecco le sue parole: “Col governo siamo d’accordo di riconoscergli un bonus contributivo per un’uscita anticipata: prima apertura verso il concetto da noi richiesto che chi ha 41 anni di contributi possa andare in pensione

Secondo Carmelo Barbagallo, Segretario Generale della Uil, serve invece un progetto a lungo termine per trovare le risorse necessarie ed evitare di rovinare quanto di buono fatto finora. Ecco le sue parole: “Finché non ci sarà una cifra precisa, finché non usciremo fuori dal balletto rischiamo di rovinare quanto di buono è stato fatto in questi mesi”. 

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