Attualità

Risposta dei napoletani al cartello offensivo di Pordenone (Foto)

L’ironia è uno strumento che se usato con la giusta dose di intelligenza diventa un arma acuta e tagliente, può anche avere un effetto benefico, quasi rilassante. Insomma, l’ironia “alleggerisce”.

Nei giorni scorsi, soprattutto sui Social media, ci sono state numerose polemiche da parte dei napoletani sul cartello offensivo attaccato al cassonetto dei rifiuti a Pordenone.

La frase che comparve nella civilissima cittadina Friulana era la seguente: «Lasciare pulito, non siamo a Napoli». 

Qualcuno ricorderà che le immagini di quel cartello, virale sui Social, ha fatto infuriare il sindaco Luigi de Magistris che, tramite lo sportello ‘Difendi la Città’ e la delegata all’autonomia, Flavia Sorrentino, si appellato direttamente al primo cittadino di Pordenone per chiedergli di intervenire “in prima persona per la rimozione immediata dei cartelli” e di prendere “tutti i provvedimenti necessari se il responsabile di tale gesto dovesse essere un dipendente comunale. Diversamente, il Comune, interverrà in tutte le sedi opportune per tutelare il buon nome e l’immagine della città di Napoli”.

Ma la risposta dei napoletani al cretino di turno, che solitamente non ha connotazioni geografiche, non si è fatta attendere. Altrettanti piccoli manifesti sono stati affissi ad alcuni contenitori dell’immondizia nella città partenopea, recanti la seguente ironica scritta: «Noi per stare puliti non abbiamo bisogno dell’avviso… Mica siamo a Pordenone, siamo a Napoli…».  Lascio a Voi, lettori, ogni altro commento esilarante!

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

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