Cinema

Ron Howard alla Festa del Cinema di Roma racconta Pavarotti

Presentato in anteprima il film evento sulla vita di Pavarotti alla Festa del Cinema di Roma. In occasione della conferenza stampa è intervenuto Ron Howard, regista del documentario con alle spalle una carriera totalmente eclettica.

La passione riscoperta di Ron Howard per i documentari

La curiosità della stampa si è naturalmente incentrata sia sull’eclettismo di Howard ma anche sulle motivazioni che lo hanno spinto a realizzare un documentario così complesso sulla figura del tenore. Howard, recentemente, ha diretto anche altri due documentari musicali, il primo sul backstage di Jay-Z, il secondo sui Beatles. Ha detto Howard:

Più ne sapevo, più arrivavo a vedere Pavarotti come qualcuno che ha saputo dimostrare di poter vivere la vita con passione e con totale dedizione verso ciò che si ama (…) Inizialmente ero completamente assorbito dalla portata del suo viaggio, questa carriera straordinaria, sempre ai massimi livelli, il successo su tutti fronti. Ma osservando la sua vita più da vicino, ho visto anche che ha dovuto sostenere l’impatto causato dai tanti rischi artistici presi.  Non mi aspettavo quel risvolto drammatico, che me l’ha fatto sentire estremamente umano.

Rapporto tra la famiglia Pavarotti e la produzione

Il film, come abbiamo scritto nella recensione, tratta del lato principalmente umano del musicista, spesso tralasciato a favore del gossip. Il regista ed il produttore hanno avuto accesso ad un vasto insieme di foto, video personali donati dalla famiglia ma anche interviste ai figli e alla moglie, in modo da regalare un quadro completo a favore del pubblico.

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Pavarotti ne esce ovviamente valorizzato, ed Howard pure. Quest’ultimo in particolare ha detto di aver tratto beneficio da tale esperienza registica, anche per la professionalità della troupe e di tutto l’entourage.

Il lavoro del comparto sonoro e tecnico

Howard elogia anche il gran lavoro fatto dal punto di vista del sonoro, secondo lui il film si regge su alcune arie fondamentali e conosciutissime nel mondo. I mixatori hanno saputo inserirle per intero senza rompere il rimo narrativo. Tra le curiosità di un film che sarà molto apprezzato al cinema anche qualche retroscena sulla presenza dello storico frontman Bono Vox, che ha saputo restituire in camera alcuni aneddoti molto incisivi ed indicativi.

Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Giornalista pubblicista, mi definisco idealista e sognatore studente di Storia e Culture Globali presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa: principalmente politica, cinema e temi sociali.

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