Sentenza Raggi: assolta la sindaca di Roma

Lacrime e commozione in aula.

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“Assolta. Con questa parola il Tribunale di Roma, che ringrazio e rispetto per il lavoro svolto, ha messo fine a due anni in cui sono stata mediaticamente e politicamente colpita con una violenza inaudita e con una ferocia ingiustificata. Due anni durante i quali, però, non ho mai smesso di lavorare A TESTA ALTA per i miei cittadini. Li ringrazio per il sostegno e l’affetto che mi hanno dimostrato”, così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha commentato l’assoluzione nell’ambito del processo per falso in atto pubblico. Il tribunale di Roma ha assolto con formula piena la prima cittadina dall’accusa di falso documentale per la nomina di Renato Marra alla direzione del dipartimento Turismo del Comune di Roma.

Sentenza Raggi: il processo

Secondo l’accusa, Virginia Raggi aveva mentito all’Anticorruzione sulle procedure seguite nella nomina di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo. Secondo l’impianto accusatorio, dietro la nomina, ci sarebbe stato lo zampino di Raffaele Marra, fratello di Renato, ex braccio destro della sindaca, finito in manette, nel 2016, per corruzione, con l’accusa di aver ricevuto un immobile a prezzo di favore mentre era alla guida del Dipartimento politiche abitative, con la giunta di centrodestra guidata da Gianni Alemanno.

Un processo durato 2 anni, conclusosi con l’assoluzione piena “perché il fatto non costituisce reato.”