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Siti di Notizie False, Stop alla Pubblicità

Gli esiti delle elezioni americane hanno scosso anche Google e Facebook, che ora si domandano se i siti web contenenti bufale abbiano potuto influenzare pesantemente l’esito delle presidenziali

Di idiozie e notizie false il web è pieno e chiunque si sarà imbattuto, almeno una volta nella propria vita, in una di queste. E’ da tempo che Google e Facebook cercano di limitare al massimo l’efficacia di siti che diffondono questo genere di informazioni.

Dopo le falsità circolate nel bel mezzo della campagna politica made in USA, i due master del web hanno preso la decisione categorica a cui da tempo stavano lavorando.

Google e Facebook non permetteranno più ai siti che diffondono falsità di avvalersi della loro pubblicità come fonte di denaro.

In sintesi, i siti che aderiscono a questa piattaforma comprano da Google degli spazi pubblicitari. In questo modo, sia Google che i proprietari della pagina web guadagnano in base alle views che il sito raggiunge e ai click sui banner pubblicitari presenti.

Poiché notizie false, ma dal verosimile contenuto, attirano parecchio gli utenti del web, togliere ai siti che le pubblicano la capacità di guadagnarci sopra, potrebbe voler dire la loro scomparsa.

 

Siti di Bufale, Niente Più Pubblicità di Google e Facebook

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Marta Millauro

Neolaureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia in giornalismo a stampa, radiofonico e televisivo. Giovane ventitreenne redattrice per calciomercato-Inter.it, Newsly.it e NailsArt.it. Appassionata di scrittura e di moda, ottima fruitrice di film, documentari e serie tv. Viaggiatrice curiosa che ama il confronto con il diverso.

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