Cronaca

Sospesa revoca della scorta a Capitano Ultimo

Il Tar del Lazio aveva sospeso la scorta a Capitan Ultimo lo scorso 15 gennaio

È stata sospesa la revoca della scorta al colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, noto come Capitano Ultimo che arrestò il boss di Cosa Nostra Totò Riina il 15 gennaio del 1993. Il Consiglio di Stato ha di fatto confermato la scorta, “tutela su auto non protetta”, sospendendo così la decisione del Tar del Lazio, il quale con un’ordinanza emessa lo scorso 15 gennaio aveva respinto la richiesta di De Caprio di sospendere il provvedimento che gli toglieva il servizio di scorta. Tale provvedimento era stato emesso nei suoi confronti dal ministero dell’Interno.

Il verdetto del Consiglio di Stato è stato emesso dalla sezione terza, presieduta da Franco Frattini e ha programmato per il 20 febbraio la discussione della Camera di Consiglio in vista delle decisione definitiva collegiale. E’ stata posta all’attenzione l’ultimo e recentissimo episodio di intimidazione nei confronti di Capitan Ultimo, ovvero una busta con messaggio minatorio recapitata presso un volontario della associazione “Volontari Capitano Ultimo onlus”. Episodio che anche il Tar Lazio aveva ritenuto “rilevante”, disponendo in tal modo una relazione da cui risulta che le indagini sono in corso.

Pertanto, nella sede cautelare collegiale si “dovrà in modo approfondito chiarire se, allo stato attuale delle indagini su detto episodio che lo stesso Tar ha ritenuto rilevante, sia possibile escludersi il possibile compimento di azioni criminose in danno dell’appellante, e cioè negare che la situazione di possibile esposizione sussista”.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto quindi che il ministero dell’Interno, “nell’auspicio che un esito ragionevolmente affidabile possa emergere da tale indagine”, debba “cautelarmente conservare il dispositivo di protezione quanto meno fino alla discussione cautelare collegiale, in contraddittorio tra le parti”.

Dunque, sarà proprio la “discussione cautelare collegiale”, la “sede nella quale saranno presi i provvedimenti che il Collegio riterrà di adottare all’esito della discussone tra le parti”.

Veronica Mandalà

Palermitana di nascita, sono laureata in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo all'Università "La Sapienza" di Roma. Appassionata scrutatrice della realtà in tutte le sue sfumature, mi occupo di attualità, politica, sport e altro.

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