Thailandia, il salvataggio dei bambini intrappolati nella grotta è iniziato stanotte

Quattro di loro avrebbero carenza di ossigeno e le piogge riducono i margini di tempo per recuperarli.

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E’ iniziato stanotte il salvataggio dei dodici bambini e del loro coach, intrappolati nella grotta di Tham Luang in Thailandia. Le operazioni sono iniziate alle 5 di mattina (ora italiana), quando a Mae Sai erano le 10. Il primo dei 12 ragazzi è partito e, se tutto andasse come si spera, dovrebbe uscire dalla grotta alle 9 di questa sera. Il governatore Narongsak Osatanakorn ha fatto sapere che le operazioni di salvataggio potrebbero richiedere anche “un paio di giorni”. I ragazzi ed il loro coach patiranno uno per volta. Ad accompagnare ognuno di loro, ci saranno due sub. Nel pool di soccorso, 13 divers stranieri e 5 thailandesi. A destare ulteriore preoccupazione, l’arrivo di piogge monsoniche che renderebbero ancora più difficile l’uscita dalla cava. I giovani calciatori ed il loro allenatore dovranno percorrere dei cunicoli, quasi del tutto sommersi da acqua fangosa e nei quali la possibilità di respirare è piuttosto limitata. Il percorso è considerato particolarmente complicato anche per i sub esperti a causa delle numerose strettoie da cui è costituito.

Thailandia: i ragazzi scrivono “stiamo bene”

I dodici ragazzi, intrappolati nella grotta di Tham Luang, con il loro allenatore, hanno scritto ai loro familiari, per rassicurarli sulle loro condizioni. I messaggi, consegnati venerdì a un sommozzatore, sono stati pubblicati sulla pagina Facebook di Thai Navy Sea. «Non preoccuparti per me, mi manchi tanto, ti amo, sto bene qui, i miei fratelli, i Marines si stanno prendendo cura di me», scrive Mik. Il portiere della squadra, Night, rassicura: «Sto bene, sono solo un po’ infreddolito, non preoccuparti per me, non dimenticare la mia festa di compleanno». Il ragazzo ha compiuto 16 anni lo scorso 23 giugno, quando era già intrappolato nella grotta. L’allenatore, Ekapol Chanthawong, si è scusato con i familiari, assicurando che «stanno tutti bene, i soccorritori si stanno prendendo cura di noi. Prometto che mi prenderò cura dei bambini nel miglior modo possibile. Grazie per il sostegno e per favore, accettate le mie scuse».

 

 

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