“The Sound of Silence” di Simon e Garfunkel compie 50 anni

Era il gennaio del lontano 1966 quando la canzone di due ragazzi, poi diventati leggenda, non ottenne nessun successo; venne poi rimaneggiata dal produttore Tom Wilson e “The Sound of Silence” arrivò in testa alle classifiche americane, portando Simon e Garfunkel alla fama mondiale. Sono passati cinquant’anni. Nel 1966 la musica rock conobbe uno dei periodi più floridi e le due “voci gentili”, esaltate in The sound of silence, superbamente ottennero successo nell’infuocato 1966.

Il brano del singolo venne scritto di getto nel 1964 da Paul Simon ed esaltava con parole semplici ma profonde l’alienazione giovanile, la rabbia adolescenziale e la verità che solo a venti anni si voleva inseguire. Parole semplici che non sono state dimenticate e che hanno condiviso il podio della musica degli incredibili anni Sessanta con british invasion de The Beatles, musica che travolse l’Europa e l’America.

Fondamentale fu il nuovo prodotto realizzato da Tom Wilson, che aveva lavorato con Paul Simon e Art Garfunkel. Wilson si accorse che la canzone venne trasmessa in alcune radio di Boston. La nuova versione deluse Garfunkel ma due anni dopo il successo del singolo e dell’album omonimo fu planetario. In seguito di Mike Nichols utilizzò la canzone nella scena finale de Il laureato, quando nel film Dustin Hoffman e Katharine Ross fuggono su un autobus: The Sound of Silence venne trasformata nella colonna sonora di intere generazioni di giovani, che la collegarono a forti ideali politici e sociali. L’apice della carriera dei due cantanti arrivò nel 1981 con il concerto in Central Park, a New York, facendo sognare quattrocento mila persone.
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Laureanda in Letterature Moderne Comparate per il Corso di Laurea in Filologia Moderna, ho diversi anni di esperienza presso testate giornalistiche online, blog culturali e magazine. Mi occupo di serie tv, cinema, letteratura e credo che la cultura l’unica strada che ci può rendere migliori. Ho scelto la scrittura come forma d’arte per cambiare il mondo