Trump News: “Armiamo gli insegnanti nelle scuole”

Donald Trump, per contrastare le stragi nelle scuole americane, propone di armare gli insegnanti.

Trump fight Terrorism

L’America dice basta. L’America è stanca di piangere le giovani vittime dei continui attacchi alle scuole. Sono tanti gli episodi che si sono succeduti negli ultimi tempi, solo il più recente ha come centro Parkland, in Florida, dove si è consumata l’ultima strage in una scuola costata la vita a 17 persone.

Di fronte ai cuori affranti dei tanti genitori che hanno perso i figli e agli stessi studenti terrorizzati non si può più rimanere fermi.

La proposta di Trump

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha così deciso di intervenire con un appuntamento alla Casa Bianca dove sono stati convocati le vittime dell’ultimo attacco. Una delle sue proposte, quella che ha fatto più scalpore, riguarderebbe la possibilità di fornire armi ad alcuni insegnanti. Alcuni di questi saranno infatti preparati con un particolare addestramento.
Una scuola priva di armi è una calamita per persone malintenzionate. In questo modo gli attacchi finirebbero!“.
Rispondere al fuoco con altro fuoco. E’ scegliendo l’aggressione piuttosto che la difesa che Trump sembrerebbe aver trovato la soluzione al problema.
Tra i punti del programma non sono esclusi maggiori controlli per quanto riguarda i requisiti per l’acquisto di armi. In questo senso gli obiettivi saranno quelli di alzare l’età a 21 anni e di bloccare la vendita dei Bump Stock, meccanismi che modificano le armi semi-automatiche in mitragliatrici automatiche.
Tra le misure previste, si procederà anche a monitorare la salute mentale dei cittadini armati.
La risposta dei genitori e degli studenti non è stata altrettanto euforica.
Molti ritengono che armare gli insegnanti non sia affatto la soluzione migliore, più che al contrattacco bisognerebbe pensare alla prevenzione.
Quello dell’acquisto di armi è infatti uno dei temi più dibattuti che continua a dividere l’opinione pubblica. L’appello al presidente è uno solo “Basta con le armi. Facciamo la cosa giusta”.
Le proteste infatti non mancano, sono tante le persone, soprattutto giovani a chiedere attraverso manifestazioni. il divieto di acquistare fucili d’assalto e controlli necessariamente più rigidi.
Trump, in occasione dell’incontro, ha portato con sé un taccuino con sopra annotati una serie di punti tra cui il punto terzo recita così “Io vi ascolto”.
Ma se è pacifista l’appello che il popolo americano sta rivolgendo al suo Presidente, egli stesso per il momento non sembra affatto pronto ad “ascoltarlo”.

Pubblicato da Paola Chiara Tolomeo

Nascevo 22 anni fa a Catanzaro, la città che mi ha regalato tante cose tra cui l'amore per il calcio. Sono entrata per la prima volta allo stadio insieme a mio padre all'età di 6 anni e da quel momento non ho più smesso.
Accanto a questa passione, ho coltivato anche quella della lettura e della scrittura. Considero la parola, il mio centro gravitazionale.
Da qui il desiderio di diventare giornalista. Dopo aver conseguito il diploma classico, mi sono trasferita a Bologna dove ho conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne.
"Chi si ferma è perduto".
Dato questo mio motto di vita mi trasferisco a Roma per completare gli studi e dove attualmente frequento il corso magistrale di "Media, comunicazione digitale e giornalismo."
Scrivere notizie, raccontare storie, intervistare le persone è la mia più grande passione. Spero diventi anche il mio mestiere.